Truffa "dialer": multa di 2,4 milioni a 13 società

Bollette da capogiro perché senza saperlo la connessione Internet si
spostava su collegamenti a prefissi internazionali satellitari. L'Antitrust sanzione 13 compagnie. Telecom: noi estranei, ricorso al tar. I consumatori: chi risarcirà gli utenti?

Roma - Bollette da capogiro perché senza saperlo la connessione Internet si spostava su collegamenti a prefissi internazionali satellitari. E' accaduto a centinaia di consumatori che hanno denunciato il caso all'Antitrust. E il Garante risponde con una multa a Telecom e altre dodici società coinvolte di 2,4 milioni di euro complessivi (di cui 325.000 euro solo per Telecom Italia). La società in questione ribadisce "la propria estraneità" a questo tipo di frodi e annuncia il ricorso al Tar contro la multa dell'Antitrust. Le associazioni dei consumatori invece plaudono alla decisione del Garante ma evidenziano che mancano i risarcimenti per i cittadini raggirati.

Le tredici società multate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato per "pratiche commerciali scorrette" sono: Telecom Italia, Elsacom, Csinfo, Eutelia, Karupa, Teleunit, Voiceplus, Drin Tv, AbcTrade, Telegest Italia, Aurora Uno, Ot&t, Ivory Network Limited. Il procedimento era stato avviato - spiega l'Antitrust - dopo le centinaia di segnalazioni con le quali i consumatori lamentavano addebiti nella bolletta telefonica relativi a chiamate o connessioni verso numerazioni 'satellitari internazionali' e 'speciali di altri gestori' mai effettuate.

Colpevole del caro-bolletta in realtà era quasi sempre l'automatica installazione di 'dialers', una sorta di virus che altera i parametri della connessione ad Internet impostati sul computer dell'utente, agendo sul numero telefonico del collegamento e sostituendolo con un numero a pagamento maggiorato su prefissi internazionali satellitari o speciali. L'Antitrust bacchetta dunque tutto il gruppo di aziende della filiera, anche Telecom, che "pur non avendo una diretta ed immediata responsabilità civile e contrattuale nei confronti dei consumatori nella determinazione del danno rilevante, ha posto in essere comportamenti contrari alla diligenza professionale".

Telecom, in altri termini, pur sapendo ciò che accadeva sul web "non ha svolto alcuna adeguata attività di sensibilizzazione ed informazione degli utenti finali. Ha anzi sollecitato i pagamenti - fa notare l'Antitrust - senza operare alcuna distinzione, minacciando il ricorso all'esecuzione coattiva o giungendo al distacco delle linee". Telecom replica: "Le numerazioni sono utilizzate dai Centri Servizi e pertanto Telecom Italia non può vigilare sul corretto uso di tali numerazioni". Inoltre la società telefonica sottolinea anche che "non esistono in rete strumenti tecnici che consentano di distinguere il traffico regolare da quello generato dall'installazione sul computer del cliente, durante la navigazione in Internet, dei cosiddetti dialer". Ricorda infine la sua campagna informativa "finalizzata a sensibilizzare i propri clienti sui rischi connessi all'utilizzo di determinate numerazioni". Ora la parola passa ai giudici amministrativi.

Plaudono le organizzazioni dei consumatori definendo la decisione dell'Autorità "una grande vittoria". Ma Adusbef e Federconsumatori chiedono: "Chi risarcirà i danni inferti a milioni di consumatori ai quali le stesse aziende, pur con diverse responsabilità, hanno effettuato addebiti indebiti per chiamate satellitari mai effettuate, per centinaia di euro ciascuno, per un controvalore stimabile in almeno 900 milioni di euro?".