Truffa record navigando in rete

da La Spezia

Il mondo virtuale è diventato un nuovo ambiente in cui poter prosperare con frodi ai danni di chi, ingenuamente o più spesso inconsapevolmente, crede di poter accedere ad un servizio. Le truffe telematiche sono all’ordine del giorno ed anche quella scoperta dalla Polizia postale della Spezia è l’ennesima riprova che i «furbi» si fanno sempre più raffinati. Ben 67 mila utenti in tutta Italia, per un importo complessivo di 6 milioni di euro razziati. Sono questi i numeri del giochino messo in piedi da un cittadino italiano e uno russo. I due ora sono stati denunciati all'autorità giudiziaria della Spezia con l'accusa di aver truffato ignari utenti di Internet. Le indagini, durate sei mesi come spiegano i dirigenti della Polizia postale che ha curato l'inchiesta, sono partite grazie alla denuncia di 74 cittadini spezzini. Anche loro come decine di migliaia di italiani avevano subito una serie di truffe perpetrate attraverso la numerazione 899. Agli ignari utenti arrivavano fatture telefoniche con cifre esorbitanti per connessioni Internet abusive ed occulte. In pratica gli ignari utenti venivano dirottati sui numeri a pagamento. Le perquisizioni, fatte presso una società con sede legale in San Marino e l’abitazione di proprietà di un cittadino di Rimini, hanno permesso di stroncare il giro, con il sequestro dei server e la disattivazione delle linee telefoniche.