Truffa allo Stato: in manette consigliere regionale

Truffa ai danni dello Stato nell’erogazione dei contributi pubblici: è questa l’accusa per la quale sono finite in carcere a Napoli sei persone tra le quali anche il consigliere regionale Roberto Conte, arrestato dalla Finanza. Conte, ex Verdi, Margherita e Pd, ora nel Gruppo misto, non è nuovo a guai giudiziari. Alla fine dell’anno scorso fu iscritto nel registro degli indagati nell’inchiesta che portò all’arresto di sei esponenti del clan camorristico Misso: il politico avrebbe ottenuto l’appoggio anche economico durante la campagna elettorale del 2001 in cambio di promesse di assunzioni e di appalti per la realizzazione di opere pubbliche e di gare per la fornitura di servizi presso le strutture pubbliche. A febbraio finì ai domiciliari per un’inchiesta sulla locazione di immobili destinati a ospitare uffici pubblici per fatti che si riferivano al 2005 quando Conte era questore alle finanze in Campania. Conte non si è mai dimesso da consigliere regionale.