Truffa Vendite porta a porta con la scusa dei sondaggi

Moduli per interviste promozionali e sondaggi sottoscritti da cittadini ignari. Moduli presentati a passanti, per strada o porta a porta che venivano poi trasformati da una banda di balordi in ordini di acquisto di prodotti di bellezza o libri.
Merce che i malcapitati si vedevano recapitare a casa insieme al conto di qualche centinaia se non migliaia di euro. E se si rifiutavano di pagare, perché nulla avevano accettato di comprare, il più delle volte venivano minacciati di essere trascinati in tribunale. «Quindi vi conviene pagare i 5-600 euro che vi chiediamo noi se non volete spenderne molti di più per nominare un avvocato che vi difenda» suggerivano subdoli i balordi alle loro vittime.
È questa la truffa scoperta dal pm Massimo Meroni e che nei giorni scorsi ha portato i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Milano ad arrestare, su ordine del gip Nicola Clivio, Angelo V., 58 anni, pregiudicato, milanese, titolare di alcune società cittadine che commerciavano nei prodotti rifilati con il «trucco».
L’uomo, accusato di estorsione e truffa, secondo le indagini era il «promotore e capo» di un’organizzazione di cui facevano parte altre cinque persone (tra cui anche due donne) indagate a piede libero: aveva messo in piedi una rete che, dal 2006, operava tra le province di Milano, Bergamo, Brescia, Cremona, Monza, Como, Pavia, Lodi e Varese.
Le truffe accertate dagli investigatori sono circa 200 - anche se si ritiene che il numero sia molto, molto più alto - per un giro di affari illeciti che - ma solo per quanto accertato finora - supera i centomila euro.