Truffatori col cuore d’oro, Bisio e Ferilli tornano in coppia

RomaÈ un meccanismo vecchio come la commedia. «L’attrazione comica dei contrari. Un lui e una lei; lui di Milano e lei di Roma; lui calvo e lei capelluta; lui efficiente e lei indolente». Meccanismo antico, ma che non fallisce mai. Se poi in mezzo ci mettete anche un bambino - grandi occhi azzurri e faccia d’angioletto - e movimentate il tutto a furia di simpatici imbrogli e innocui raggiri, avrete il successo garantito. Quel successo che, già ottenuto nel 2007 (col 27,17 per cento di share), ora Due imbroglioni e mezzo - tradizionale commedia con truffe, affidata alla romana Sabrina Ferilli, al milanese Claudio Bisio e all’undicenne Gianluca Grecchi - prova a rinnovare da stasera su Canale 5, per altri quattro episodi. «Credo che il successo del primo film, perché questi sono quattro veri film, non quattro puntate di un unico racconto - analizza la Ferilli -, nasca dalla combinazione di questi elementi, semplici, ma infallibili. Le gesta di truffatori spericolati e pasticcioni, in fondo simpatici proprio perché innocui, sono una tradizione della nostra commedia: da Il mattatore a La banda degli onesti a I soliti ignoti. Noi l’abbiamo applicata con varianti insolite: qui la coppia non è costituita da ladruncoli qualsiasi, tutti maschi, ma da un uomo e una donna, dotati di sfrenata fantasia. E c’è un bambino che, onesto e innocente, li perseguita senza nemmeno accorgersene, rompendo loro ogni volta le uova nel paniere, e spingendoli regolarmente a emendarsi».
«Lo spettacolo è ricco di ambientazioni diverse - fa notare il responsabile della fiction Mediaset, Gianfranco Scheri -, dalla Spagna, alla Tunisia, alle crociere di lusso sul Mediterraneo. E allineando varie “guest star”: Carlo Buccirosso, Rodolfo Laganà, Andrea Ferreol, Paolo Conticini. Il risultato sono quattro film veri e propri, che si concludono ogni volta come episodi autonomi, e che probabilmente avranno un seguito. I protagonisti hanno già dichiarato la loro disponibilità in proposito; se gli ascolti ci premieranno ancora, ci sarà una terza serie». «Se ci siamo ispirati alla cronaca reale? No: perché quella è molto più sinistra - precisa Bisio -. Parla di imbroglioni che ingannano le vecchiette, che fanno del male ai più deboli. Noi due invece siamo come Paperino: tanto smaniosi quanto sfigati. Non usiamo mai la violenza. Non obblighiamo nessuno a darci i propri soldi. Lo convinciamo a farlo da sé».