Truffava gli anziani: arresto numero otto

Il truffatore è Salvatore Salvitti, quarantenne napoletano domiciliato a Montecatini Terme. L'ultimo colpo l'ha messo a segno a Cinisello Balsamo (Milano)

Milano - Le truffe agli anziani lasciano sempre una terribile amarezza. Spesso, troppo spesso, le persone di una certà età, specie se sole, vengono prese di mira da delinquenti più o meno organizzati che studiano sempre nuove strategie, anche le più fantasiose, per mettere a segno i loro colpi contro i malcapitati. Un truffatore a catena di anziani, già finito in manette e scarcerato ben sette volte per lo stesso reato compiuto in tutta Italia, dopo l'ennesimo colpo è stato arrestato dalla Squadra mobile di Milano.

Viveva a Montecatini Terme E' Salvatore Salvitti, 40 anni, napoletano domiciliano a Montecatini Terme (Pistoia) dove è probabile, vista l’alta frequentazione di pensionati per le cure, prendesse informazioni sulle sue vittime per pianificare alcuni dei suoi "colpi".

La truffa fatale Lo ha compiuto il 22 gennaio scorso ai danni di una signora di 78 anni di Cinisello Balsamo ai confini con il capoluogo lombardo. Il "copione" è stato lo stesso messo a fuoco tante volte: si è fatto dare 500 euro dalla donna dicendo che gli servivano per un grave incidente avvenuto al figlio. Mandando cioè in apprensione e confusione la vittima. Ma l’anziana è riuscita a descrivere alcuni particolari che hanno consentito di capire chi fosse il malvivente che è stato bloccato, la scorsa notte, a Montecatini.

I numerosi precedenti Salvitti, considerato un truffatore seriale, aveva subito 7 arresti dal 2001 a Pistoia, Livorno, Trento, La Spezia e altri luoghi: aveva terminato un periodo di arresti domiciliari nel settembre scorso. Gli investigatori lo ritengono autore di altre tre truffe in Emilia Romagna e Toscana.

Utilizzava un complice "Abbiamo arrestato 18 truffatori compreso quest’ultimo dall’autunno del 2007 - ha spiegato il dirigente della Mobile, Francesco Messina -. Questo tipo di reati sono una vergogna. Spesso quest’uomo utilizzava un complice che si fingeva il figlio ferito per telefono e ovviamente le vittime, anziane e spaventate, ci cadevano". All’operazione ha contribuito anche il pool-antitruffa voluto dal Comune di Milano e al quale prendono parte anche poliziotti locali.