Truffavano i casinò europei: due arrestati

Un «disturbatore» per distrarre il croupier, un giocatore molto abile e capace di piazzare in un attimo le fiches quando la pallina della roulette era ferma sul numero fortunato, un altro che rivendicava la vincita: un meccanismo semplice per ottenere centinaia di migliaia di euro ai danni della case da gioco in Italia e all'estero. Un congegno truffaldino oliato in anni di attività bloccato dalla squadra mobile di Venezia e che ha portato all'emissione di misure cautelari o coercitive nei confronti di nove persone: due in carcere, quattro ai domiciliari, tre con obbligo di dimora. Altre 34 persone sono indagate e la polizia ha posto sotto sequestro circa 50 documenti falsi e del denaro. Una truffa «su vasta scala e prolungata nel tempo» come ha detto il dirigente della mobile Alessandro Giuliano a cui è stato detto «stop» grazie soprattutto al lavoro del nucleo della polizia specializzato nel settore dei giochi e delle scommesse.