Truffavano imprenditori Banda in manette

Una banda specializzata nelle truffe ai danni di imprenditori - che ha operato in Italia e all’estero e che millantava legami con i servizi segreti e organizzazioni internazionali è stata sgominata dalla Polizia che ieri ha arrestato 17 persone, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal pm di Potenza, Henry John Woodcock. Le ordinanze di custodia cautelare (dodici in carcere e cinque ai domiciliari) sono state emesse dal gip presso il Tribunale di Potenza: i reati contestati sono quelli di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, alla ricettazione e al millantato credito. Il gip ha disposto l’obbligo di dimora e quello di firma per altri due indagati e ha ordinato il sequestro preventivo di decine di conti correnti e depositi di titoli e di lussuosi immobili a Nizza, in Francia, e in Umbria. Le truffe hanno portato all’organizzazione proventi per milioni di euro. In alcuni casi venivano prospettati agli imprenditori appalti per lavori da eseguire in Somalia; ad altri imprenditori si promettevano finanziamenti consistenti, a condizioni particolarmente favorevoli. In entrambi i casi, i truffatori si facevano consegnare dagli imprenditori grosse somme di denaro, per costituire società all’estero oppure - così raccontavano - per corrompere ministri e funzionari del governo somalo. Una truffa da centomila euro attuata ai danni di imprenditori potentini (convinti di aver costituito una società che avrebbe atto ricerche idrogeologiche in Somalia) ha fatto scattare l’inchiesta.