Truffe, arriva il decalogo del parroco

Il «don» ai fedeli: «Fate offerte solo a chi ha l’abito talare»

Silvia Villani

Per tutti Natale dovrebbe essere un'occasione di gioia ma per i sacerdoti di Cinisello Balsamo, già alle prese con le benedizioni nelle abitazioni dei parrocchiani, è anche un'occasione di preoccupazione. Per tutelare i nonni dai malintenzionati, i preti della parrocchia di San Martino, insieme al calendario con le date delle visite alle famiglie, hanno, infatti, spedito nelle case dei fedeli alcuni semplici consigli per non diventare vittime dei malviventi. In particolare i sacerdoti hanno scritto: «per la vostra sicurezza noi veniamo a visitarvi con la veste talare e la stola, così da essere facilmente riconoscibili». Ad attirare i truffatori nelle abitazioni delle pie vecchiette, infatti, sarebbe la tradizionale offerta natalizia che solitamente i fedeli elargiscono per i poveri della parrocchia, Per questo Don Felice, don Giulio e don Alberto hanno invitato i fedeli a consegnare la busta con il denaro direttamente in chiesa durante la Santa Messa domenicale. Strada seguita anche da altre parrocchie di Cinisello Balsamo. Durante le scorse festività natalizie, infatti, numerosi anziani, a novembre, hanno trovato ad attenderli sotto casa alcuni malintenzionati che, spacciandosi per «i nuovi aiutanti del parroco», chiedevano l'elemosina. Soldi che sarebbero serviti per aiutare i bambini abbandonati dalle ragazze madri. Molti gli anziani che hanno così aperto i loro portafogli convinti di aiutare i più bisognosi. Solo qualche giorno, dopo quando il vero sacerdote si è presentato alla loro porta per la benedizione natalizia, i nonni hanno scoperto di essere stati raggirati denunciando il tutto alle forze dell'ordine.