Truffe e prostituzione, cifre da paura

Il confronto tra i reati commessi in Liguria nel 2005 e nel 2006 è impietoso. Confermati gli allarmi in ogni genere di crimine e soprattutto in ogni confronto con le altre regioni. I dati ufficiali del ministero, disponibili presso l’ufficio statistico della Regione, confermano l’allarme tra i cittadini.
FURTI IN APPARTAMENTO. Quinto posto in Italia e classifica scalata di una posizione per quanto riguarda le case svaligiate. Per non farsi ingannare dalle apparenze di un così «modesto» piazzamento, basti pensare che in un anno i furti in appartamento sono aumentati del 21.5 per cento e 289 liguri su centomila (non famiglie, ma singole persone, sempre bimbi compresi) hanno avuto una «visita» dai ladri. E la metà dei reati riguarda Genova.
RAPINE. Ancora un balzo in avanti in classifica la Liguria lo fa quando si parla di rapine. Aumentate del 19.6 per cento, quanto basta per portare la Liguria dall’ottavo al sesto posto. E attenzione, non si pensi che dietro la Liguria ci siano regioni dove certi reati neppure si denunciano. Campania e Sicilia sono davanti. Seguono regioni più ricche come Toscana, Emilia, Veneto, tutte con meno reati commessi.
ESTORSIONI E SEQUESTRI. Ma sì, proviamo a tirarci su il morale. Cerchiamo crimini «lontani» dalla Liguria. Estorsioni e sequestri di persona sono roba da altre latitudini. In parte sì, la nostra regione riesce comunque a restare a metà classifica. Anzi, per le estorsioni risale dal sedicesimo al quattordicesimo posto, per i sequestri addirittura dal sedicesimo al nono. Bastano pochi casi per far salire le cifre, certo, ma per dare l’idea, molte altre regioni registrano flessioni, la Liguria solo aumenti. Per i sequestri di persona a scopo estorsivo addirittura del 250 per cento. Un dettaglio: nei rapimenti Sardegna e Calabria sono dietro (e di molto).
TRUFFE. Liguria anziana, si dice, con ragione. Liguria a frte rischio truffe, specie nella sua parte più debole eindifesa: gli anziani appunto. I numeri confermano: prima regione italiana per truffe: 3.575 episodi nel 2006, più 9,8 per cento rispetto all’anno prima quando la regione era «solo» al secondo posto in Italia e si erano registrati oltre 300 casi in meno.
SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE. Ancora un record poco invidiabile a livello nazionale, quello della regione con maggior numero di reati legati allo sfruttamenti della prostituzione. Solo nel 2005 la Liguria era al quarto posto, con un più 13 per cento è balzata in testa.
VIOLENZE SESSUALI. Due passi indietro nelle classifiche, ma comunque un incremento dei casi. Quanto a violenze sessuali, la Liguria diventa quarta in Italia, ma vede passare da 148 a 153 le denunce per questo reato che resta tra i più gravi e preoccupanti.
Insomma, se si aggiunge che per gli incendi dolosi la Liguria è la seconda regione, con un più 16,7 per cento di casi, il quadro è completo. Anzi, no. Per quanti provano ad allontanare il problema nella provincia accanto, valga il concetto che in ogni zona i reati crescono in maniera abbastanza omogenea. Genova, per esempio. Dal 2005 al 2006: tentati omicidi da 15 a 37, furti da 35.860 a 41.241, borseggi da 6.791 a 9.904, scippi da 545 a 568, furti in negozi da 1.579 a 2.839, in appartamento da 1.866 a 2.285, rapine da 626 a 761truffe da 1.847 a 1.927. Un affresco preoccupante? Naturalmente solo per i cittadini, che si ostinano a «percepire» un’insicurezza «inspiegabile». E a fidarsi di quella stampa che anziché dare ampio risalto ai numeri che di volta in volta vengono diffusi, va a prendersi i dati veri che fanno paura. Cioè creano «percezione» di insicurezza.
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