Truffe alla Sanità, arrivano i superpoliziotti

Arrivano i «SuperNoc». Grazie al progetto di legge approvato ieri dal consiglio regionale, i Noc (Nuclei operativi di controllo), cioè i funzionari delle Asl che controllano ricoveri e prestazioni ambulatoriali, potranno operare anche al di fuori del proprio territorio di competenza. Un rafforzamento delle funzioni che permetterà anche una specie di controllo incrociato sull’operato di coloro che vigilano sul delicato sistema dei rimborsi sanitari. Negli ultimi tempi la magistratura ha riscontrato irregolarità alla San Giuseppe, all’Humanitas e al San Carlo (tra gli indagati una responsabile dei Noc). Roberto Formigoni, comunque, ribadisce di avere piena fiducia nel sistema lombardo, più efficiente di molti altri: «Le nuove norme permettono un’azione più ficcante e renderanno i controlli quanto più efficaci possibili. Ci sono stati arresti, avvisi ma non generalizziamo e non dimentichiamo che la Regione compie già un’azione di prevenzione molto forte e che esegue quasi il triplo di controlli rispetto alla media italiana».
Un altro aspetto importante della legge riguarda la semplificazione delle procedure. La normativa abolisce la necessità dell’autorizzazione per tutte le strutture escluse quelle di ricovero e cura, dei centri di procreazione assistita e delle cliniche psichiatriche: sarà sufficiente la denuncia di inizio attività ed entro sessanta giorni la Asl provvederà alla verifica dei requisiti previsti dalla legge. Tra le altre novità, l’abolizione di una serie di certificazioni e la possibilità di aprire, all’interno degli aeroporti internazionali, una farmacia in aggiunta a quelle previste nell’ambito comunale. Arrivano poi nuove regole per la nomina a direttore generale delle Fondazioni e iter procedurali meno farraginosi per la realizzazione di interventi edilizi su strutture sanitarie. Non è soddisfatta l’opposizione. Maria Grazia Fabrizio spiega perché la Margherita ha votato contro - chiede «un sistema di programmazione e verifica più organico» - e contesta anche altri punti della legge, inclusa la semplificazione delle procedure per l’apertura delle strutture sanitarie.
Le divergenze tra maggioranza e Unione coinvolgono anche altri temi di attualità al Pirellone, dai Dico al federalismo, tema su cui l’opposizione si è addirittura spaccata in tre (il nuovo documento licenziato in commissione ha portato da tre a dodici le materie su cui la Regione chiederà le competenze allo Stato). Il Consiglio regionale della Lombardia ha poi votato a maggioranza l’adesione al Family Day del prossimo 12 maggio a Roma. Il testo chiede anche alla Regione di cercare strumenti giuridici per non obbligare i comuni della Lombardia a dotarsi dei registri delle coppie gay. Una decisione contestata dalla sinistra, che ha anche criticato la decisione di Formigoni di non «licenziare» l’assessore Piergianni Prosperini, autore della provocatoria proposta di ricorrere alla garrota contro i gay che hanno dileggiato il Papa. Il coordinatore dell'Unione, Riccardo Sarfatti, ha annunciato un esposto alla magistratura sul tema.