Trulli: «Non sarei mai mondiale con Briatore»

Monza. Trulli è felice per la gara, «una delle mie più belle», è felice perché un sondaggio inglese l’ha eletto «terzo pilota più forte della F1 dopo Raikkonen e Alonso». Soprattutto è felice per aver lasciato la Renault (a fine 2004), sì, proprio la scuderia che si sta avviando a vincere il campionato. «Tanto - dice - una cosa è certa. Io, se fossi rimasto con loro, non avrei in ogni caso vinto il mondiale... In qualche modo non sarei stato io, lo so perfettamente». Chiaro riferimento allo strappo avvenuto lo scorso anno (Jarno fu sempre più veloce di Alonso e vinse a Montecarlo) e culminato proprio qui a Monza quando, il giorno dopo, il boss Renault lo appiedò. «Nel team qualcuno disse che mi addormentavo, che ero depresso, e adesso, per di più con una macchina meno competitiva, mi hanno eletto uno dei tre migliori piloti di tutta la F1... Come sarà successo?», sorride l’abruzzese. «Anzi, sapete che cosa vi dico? Che a me fa solo del bene che vinca Alonso il mondiale». Sottinteso: perché vuol dire che, quando era accanto a me nella stessa scuderia, io il futuro campione del mondo lo battevo... Eccome se lo battevo. Ovviamente, questo Jarno non lo dice, ma ha fatto il possibile per farcelo intuire. Chiamatela diplomazia.