Trulli va a punti con la Toyota guidando come in barca a vela

«Guardavo le bandiere per controllare il vento»

nostro inviato a Sakhir

10 e lode con scuse a Massa. Avevamo messo in dubbio - solo in dubbio, ci mancherebbe - che potesse essere un altro Barrichello. Ci ha risposto. Alla sua maniera. Pur piccolo - Birillo lo chiamano i colleghi piloti - ha dimostrato di essere un grande incassatore. È salito sul ring delle critiche, ha letto ogni giorno giornali, pagine web e ascoltato e visto radio e tv, quindi ha risposto. Con i fatti. Però, niente improvvisi svarioni nelle prossime gare, please, altrimenti il tormentone barrichelliano potrebbe ricominciare.
7 a Raikkonen. Il finnico, furbetto, sornione, a volte attorcigliato come tutti i grandi in strane messe a punto delle loro vetture, non è riuscito a venirne a capo. Ed è secondo. Figurarsi quando ne viene a capo. Non ce n'è per nessuno. Massa è avvisato.
9 a Kubica. Il polacco della Bmw ha una marcia in più rispetto a tutti i suoi colleghi: è di una simpatia travolgente, di una schiettezza confortante e di una velocità preoccupante. Per cui viene facile a tutti fare il tifo per lui. Persino il gran capo della Ferrari, Domenicali, ne ha tessuto le lodi per due giorni. Che possa un giorno arrivare a Maranello? Chissà.
6,5 a Heidfeld. Il piccolo, antipatico, tedeschino, purtroppo per chi non lo ama, è ancora lì, tra i big. Ma com'è possibile?
7 a Kovalainen. Non farà gare esaltanti, nel senso con sorpassi mozzafiato (ma in fondo chi ormai li compie?) però il gregario di prodigio Hamilton ci sta regalando soddisfazioni a raffica. Il quinto posto di ieri, che lo issa sul terzo gradino della classifica, proprio a braccetto del compagno, regala grande gioia. E molti problemi a mister Ron Dennis.
8 a Trulli. Avviso ai naviganti: Jarno guida una Toyota, mica un missile rosso o una freccia argentata, o un bolide germanico. Ed è ancora a punti. Mannaggia, se avesse un missile. Quanto al navigare non si tratta di battuta: «C'era talmente vento, che le folate condizionavano l'assetto della mia macchina - ha detto -. Per cui io controllavo la direzione del vento guardando dove sventolavano le bandiere a bordo pista e di conseguenza mi regolavo». Luna Rossa l'ha già chiamato.
6 ad Alonso. Fa quel che può, però che tristezza vedere il più forte pilota in circolazione (con Raikkonen) arrancare nelle retrovie. Non è andato a punti, ma forse è andato a casa soddisfatto: il tamponamento subito che ha rovinato la gara al suo ex compagno Hamilton deve avergli fatto piacere.
7 a Fisichella. Con il suo simpatico catorcio, concludere il gp e per di più duellare a lungo con la McLaren di Hamilton non è cosa da poco.
3 ad Hamilton. Per il momento resiste la fama di prodigio, ma inizia a farsi largo qualcosa di nuovo: la nomea di pilota che se si ritrova indietro perde le staffe e la testa. E pure le gare.