Truppe regolari espugnano roccaforte talebana

da Kabul

Truppe afghane hanno conquistato ieri il centro di Musa Qala, la principale roccaforte dei talebani nell’Afghanistan meridionale. La città era da dieci mesi nelle mani dei guerriglieri integralisti islamici. Le forze governative non hanno tuttavia ripreso il controllo dell’intera zona e l’offensiva sferrata cinque giorni fa con l’appoggio delle forze della Nato è ancora in corso.
«L’esercito nazionale afghano si è spinto fino al centro di Musa Qala», ha annunciato il portavoce della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) a guida Nato, il maggiore Charles Anthony, il quale ha aggiunto: «Non dico però che la città sia stata ancora conquistata». Nei combattimenti sono morti un numero imprecisato di ribelli e due bambini.
Secondo alcuni testimoni, i talebani sono fuggiti verso le montagne. Un loro portavoce, Yussuf Ahmadi, ha detto che i guerriglieri si sono ritirati dal centro di Musa Qala per «evitare perdite civili». L’operazione per riprendere Musa Qala, che era stata «ceduta» dal contingente britannico a capi tribali della zona ma poi ben presto occupata dai talebani, vede impegnati migliaia di soldati afghani e alleati fra cui 200-300 militari della coalizione guidata dagli Stati Uniti e centinaia di soldati dell’Isaf, in gran parte britannici.
Gordon Brown, alla sua prima visita in Afghanistan da quando è diventato premier in giugno, ha detto che la Gran Bretagna farà tutto per aiutare gli abitanti di Musa Qala.