Tsahal perde la prima donna soldato

Gerusalemme. Alle numerose perdite di Tsahal (l’esercito israeliano) in Libano nei combattimenti con i miliziani di Hezbollah si è aggiunta sabato sera anche una donna soldato, la prima a cadere in questo conflitto: Keren Tendler, 26 anni, sergente maggiore della riserva nella aviazione militare. Tendler si trovava con altri quattro militari a bordo dell’elicottero - di tipo Yassur (Sikorsky Ch-53) - abbattuto dai guerriglieri del Partito di Dio con un razzo anticarro nella zona di Yater. Il velivolo si è schiantato al suolo e per gli occupanti non c’è stato scampo. Erano circa le due di ieri quando responsabili militari si sono recati dai genitori della soldatessa a Rehovot (a sud di Tel Aviv) per informarli che la figlia risultava «dispersa in combattimento» assieme con gli altri membri dell'equipaggio. In seguito un portavoce militare a Tel Aviv ha comunicato che i dispersi andavano considerati «uccisi in combattimento». Fonti giornalistiche in Libano hanno riferito intanto di una dura battaglia fra soldati e miliziani divampata attorno ai rottami dell'elicottero: i primi cercavano di recuperare i cadaveri delle vittime, i secondi lo impedivano con un nutrito fuoco di sbarramento. Fino a ieri sera in Israele non risultava che i resti dei cinque militari fossero stati recuperati. I vicini di casa hanno detto ai cronisti che Keren era fiera del suo servizio da riservista e che spesso veniva vista a Rehovot indossare l’uniforme dell’aeronautica militare. Di norma le donne soldato concludono la loro esperienza nelle Forze armate con il congedo dopo due anni obbligatori di naia, che si svolgono tra i 18 e i 20 anni. Una percentuale non alta di loro viene egualmente richiamata nella riserva quando la loro specializzazione lo richieda. I richiami della riserva cessano di norma con il matrimonio. Nei giorni scorsi, prima di tornare in missione, Keren aveva detto alle amiche che si sarebbero ritrovate presto per partecipare assieme ad una festa fissata per questo weekend.