La Tsi punta su fiction e soap-opera popolari

Fiction in salsa ticinese, soap-opera popolari, nuovi giochi e una Rete 2 non più monotematica, ossia non più incentrata solo sullo sport. Sono questi gli ingredienti sui cui punta la Tsi, la Televisione della Svizzera italiana, per la programmazione dei prossimi mesi. In altre parole viene data un’impronta sempre più locale, che darà risalto alla «ticinesità» nel panorama televisivo elvetico.
Ne è un esempio Linea di confine, una serie poliziesca in onda dal 14 novembre, ambientata in Ticino. Protagonista una squadra speciale delle Guardie di confine alle prese con trafficanti di droga e di armi. Una fiction che si ispira alla realtà di frontiera, ma che amplifica gli episodi di criminalità, movimentandoli con sparatorie e inseguimenti mozzafiato. Toni diversi invece per Affari di famiglia, soap opera che è una saga familiare ticinese.
Novità, poi, anche per la Rete 2, non più a tutto sport: la domenica sera vanno già in onda gli episodi di C.S.I. – Scena del crimine, trasmessi in Svizzera prima del loro arrivo sulla tv italiana; il lunedì sono previsti i film migliori da rivedere, il venerdì un programma culturale, mentre il sabato in prima serata verrà dato spazio ai nuovi comici italiani.
«Abbiamo privilegiato le fiction, il rinnovo di format e lo sport – dice il direttore della Tsi Dino Balestra -. Nuovi progetti nell’ambito dell’informazione non sono previsti a breve». In altre parole l’offerta è saldamente ancorata al territorio nel rispetto delle preferenze dei ticinesi. E i gusti dei telespettatori italiani non sono stati presi in considerazione? «Il pubblico italiano – afferma Balestra - ci apprezza già per quello che proponiamo. Non avrebbe senso imitare le altre televisioni». Come dire: la tv di provincia – della «provincia ticinese» – piace agli italiani ed è per questo che la guardano.
Un pubblico che però la Tsi rischia di perdere con la rivoluzione del digitale: nel giugno del 2006 verrà spento il segnale analogico. La tv svizzera potrebbe sparire dai teleschermi italiani. A fine novembre si conoscerà l’esito delle trattative con Mediaset per inserire la Tsi nella piattaforma digitale italiana. Un’altra ipotesi è di fare affidamento sullo sconfinamento: ossia, quando in Italia verrà messo ordine nelle frequenze, il segnale svizzero potrebbe essere captato in chiaro. Oppure la Tsi potrebbe andare sul satellite. Tre ipotesi per mantenere un bacino di telespettatori importante da sfruttare nella lotta contro i tagli previsti alla Tsi.