Tsunami, a Roma mille bambini adottati a distanza

Nel 2005 a Roma sono state sottoscritte mille adozioni a distanza di bambini che hanno perso la famiglia nella tragedia dello Tsunami. Ma quello del sostegno in Paesi lontani è un fenomeno in costante crescita nel nostro Paese che coinvolge circa 800mila cittadini e che, nell’arco di quest’anno, ha raccolto 300 milioni di euro.
«È una cifra che corrisponde a più della metà dei fondi stanziati dal nostro Governo nella finanziaria di quest’anno a favore degli aiuti allo sviluppo» ha ricordato ieri l’assessore alle Politiche sociali della provincia di Roma, Claudio Cecchini, presentando a Palazzo Valentini la «Guida al sostegno a distanza nella provincia di Roma», un manuale realizzato assieme alla presidenza del consiglio provinciale, nel quale vengono descritte 77 realtà che operano nella capitale e nel territorio provinciale. Precisamente 54 a Roma e 23 distribuite in 19 comuni.
«Proprio un anno fa - ha continuato Cecchini - abbiamo voluto lanciare il censimento sugli organismi impegnati nel sostegno a distanza e ci sembrava giusto oggi a un anno di distanza fare il punto della situazione».
L’occasione è stata anche la presentazione di una mostra itinerante sul tema dell’adozione a distanza e del forum al quale hanno aderito 31 province e 19 comuni in tutta Italia.
«Lo Tsunami in molte parti del mondo è una realtà quotidiana, ha dichiarato Vincenzo Curatola, presidente dell’associazione “La Gabbianella”, tra quelle in prima linea per le adozioni a distanza - non dobbiamo dimenticarci che l’onda anomala crea una situazione di emergenza che va senz’altro sostenuta ma non solo quando ha risalto sui media, occorre farlo sempre. Per questo diamo appuntamento a tutti al 6 gennaio per la giornata nazionale dedicata alle adozioni a distanza».
«La presidenza del consiglio provinciale nel 1999 aveva stanziato 20mila euro. Oggi siamo arrivati a destinare alle adozioni a distanza 35.600 euro», ha spiegato il presidente del Consiglio provinciale di Roma Adriano Labbucci. «In primavera - ha ricordato - faremo una grande iniziativa su questo tema che avrà valenza nazionale. L’impegno che ci assumiamo è un impegno diretto perché esiste un problema di diffidenza rispetto alla gestione dei fondi, viste le esperienze negative in Italia con la cooperazione internazionale. Qui è tutto molto più semplice perché i cittadini attraverso le decine di piccole associazioni possono controllare meglio dove vanno a finire i denari che devolvono a favore dei bambini adottati a distanza».
Tra le realtà attive sul territorio provinciale raccolte nella guida, ci sono anche «La Gabbianella onlus», cui aderiscono 45 associazioni, e «Pollicino», che hanno collaborato con l’assessorato alle Politiche sociali della provincia di Roma, e la presidenza del Consiglio provinciale, alla stesura della guida che raccoglie tutti i gruppi che si dedicano al sostegno a distanza.