"Tu coprimi con la camorra..." Ma non s’indaga sul nipote del pm

Nelle carte di Caserta due pesi e due misure: arresti per Sandra Lonardo, ma non si procede contro il
presidente della Provincia De Franciscis. <a href="/a.pic1?ID=235033" target="_blank"><strong>&quot;Fece pressioni sul piano regolatore ma non ho ceduto&quot;</strong></a>

Caserta -Spulciando tra le intercettazioni che a migliaia ingrassano il fascicolo sulle irregolarità del Piano regolatore generale di Casagiove (inchiesta prodromica a quella che poi coinvolgerà i coniugi Mastella e mezzo Udeur campano) saltano fuori conversazioni clamorose che coinvolgono direttamente il presidente della provincia di Caserta Sandro De Franciscis, nipote di Mariano Maffei, procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere. Intercettazioni esplosive perché tirano in ballo imprecisati rapporti con la camorra e perché sembrano ricalcare, nella scelta dei medici amici per i posti da primario all'ospedale, le contestazioni che hanno portato all’emissione di misure cautelari per la consorte del Guardasigilli e per i fedelissimi scudieri del Campanile regionale.

INTERCETTAZIONI OCCULTATE

Solo che per Lady Mastella e soci sono scattate misure restrittive. Mentre all’epoca, per il presidente De Franciscis, non si arrivò nemmeno all’iscrizione sul registro degli indagati nel momento in cui alcuni consiglieri provinciali finivano dritti in cella per questo contestato Prg che tanto, troppo, interessava (come dimostra il verbale dell’assessore Caiola riportato qua sotto) al Presidente-nipote. Eppure le segnalazioni dei carabinieri nei brogliacci depositati in procura erano state chiare. Meritavano attenzione. «Telefonata del 31.12.2005, ore 10.03, molto rilevante» scrivono i militari. La chiamata è quella che parte dall’apparecchio di Sandro De Franciscis e arriva al telefonino del suo braccio destro, Anthony Acconcia: «Antho’ abbiamo chiuso la giunta a Napoli alle 4 del mattino. Il nuovo direttore generale dell’ospedale (di Caserta, ndr) è Luigi Annunziata».

«PIAZZATI 4 MEDICI NOSTRI»
Acconcia chiede a De Franciscis quanti ne hanno avuti loro «come Udeur» e il presidente risponde: «Ne abbiamo avuti 4. C'è Bruno De Stefano all'Asl di Benevento, c’è Minnilli, un cardiologo napoletano al Santobono, poi tale Pagano o Pagani all’Asl di Salerno». Annotano i carabinieri: «Poi Sandro (De Franciscis, ndr) riferisce che fino alle 20 di sera si era venuto a determinare un blocco all’interno dell’Udeur. Successivamente, mentre era a casa di alcuni suoi amici pediatri di Afragola, è venuto a sapere che la cosa si era venuta a determinare all’interno dell’Udeur. Per problemi tra consiglieri napoletani non si sbloccava finché non parlava con Nicola Ferraro (arrestato l’altro ieri, ndr).

«L’ASSESSORE È UNO STUPIDO»
Poi aggiunge che Fantini è riuscito a determinare che Nocera (arrestato l'altro ieri, ndr) ha dovuto fare marcia indietro e si è dovuto sottomettere rientrando nell’unione generale così come gli era stato comunicato da Mastella (indagato l'altro ieri, ndr) dopo la sua (di De Franciscis) telefonata di rottura di ieri mattina». Ricalcando il tanto criticato gergo telefonico degli arrestati dell'altro ieri, De Franciscis aggiunge che «ieri sera, quando sembrava tutto perso Antonio, ricevendo ’sti merda (si dovrebbe riferire ai consiglieri regionali, ndr) ha affermato che voleva sentire Nicola Ferraro al telefono». A proposito di Ferraro, De Franciscis dice che «dimostra la sua stupidità e la sua non intelligenza perché ha dimostrato di non sapersi fidare di chi le operazioni le sa fare». Cioè lui.
Sempre riferendosi a Ferraro - osservano i carabinieri - il presidente della provincia afferma: «Quelli (camorra? politici?) lo avranno abbaiato. Dice: “tu fa un nome”... mica te lo vuoi far mettere in testa a questo qua. Sceglitelo tu, fattelo tu il direttore generale (riferendosi alle scarse possibilità che Ferraro ha di far nominare la persona indicata alla carica di Dg) se non era per...». De Franciscis, scrivono i carabinieri, non completa il discorso.

LA TELEFONATA «CRIMINALE»
Ma prosegue facendo riferimento a Mastella e all’imbarazzo che gli hanno creato con l’amico suo (forse Nocera). «E comunque Gigi (Annunziata) è molto contento». Per la cronaca, Gigi Annunziata è il Dg dell'ospedale di Caserta contrario agli inciuci sottobanco e che lady Mastella avrebbe voluto vedere morto. A un certo punto, Anthony Acconcia chiede a De Franciscis se tale Nicola «è riuscito a spuntarla con n.m.c.». Il presidente risponde di no e che «se lo sono preso i Salernitani e che lui due volte ha posto la questione nella giornata di ieri e parlando di altra persona gli ha detto: “Antonio, naturalmente tu mi ricambierai adesso il favore E mi copri senz’altro con la camorra di Casale”». A dire di De Franciscis l’uomo avrebbe risposto «senz’altro». Per dire poi delle sponsorizzazione degli amici, che vale per i seguaci di Mastella e non per l’entourage di De Franciscis. Il 25 gennaio 2005 Anthony Acconcia chiama un certo Agostino e «gli chiede il suo curriculum in quanto proverà a chiudere come revisore dei conti dell’azienda ospedaliera di Caserta in considerazione che il 31 dicembre 2005 è stato nominato direttore generale un amico suo», Luigi Annunziata, quello «morto» di lady Mastella, quello che per la procura di Maffei è «parte lesa» in quanto vittima del mercimonio di poltrone all’ospedale di Caserta.