Tu non fai che amarmi

Tu non fai che amarmi.
Potevi socchiudere, socchiudermi gli occhi.
Ma in sì rossa del color di un quadro
era una sera.
Molte volte ho visto
non veduta, cambiata in due la tua sera.
Non domandare del lento discendere
tuo a settembre. Questa stella avvizziva
in fondo al pozzo, e la tua lugubre
contesa era distesa.
Ma non dirmi più che hai
e se marzo è così bigio in fondo al pozzo.
Pure erano rose
e rose e cose e colori da morire
quando era lento marzo
e dietro un cipresso era un nastro
mutilato alla campagna.
Così presso a una nube
era così prossimo il suo vero
e il suo lento discendere
era un numero a settembre.