TU VUO’ FA’ L’AMERICANO

da Napoli

Chissà che cosa ci fa Capri tra quei due «colossi», uno è New York, l'altro è Parigi. La Piazzetta più famosa del mondo, tra la Fifth avenue al centro di Manhattan e gli Champs Élysées. I vicoli dorati dell'isola più bella del pianeta, con gli eleganti edifici di New York e i tre chilometri di asfalto che vanno da place de la Concorde a la place Charles de Gaulle. È semplice: da una ricerca sul mercato immobiliare in Campania, relativa ai primi sei mesi di quet'anno è emerso che una casa a Capri, con vista sui Faraglioni o sulla mitica Piazzetta, costa quanto un appartamento alla Fifth avenue oppure agli Champs Élysées. La ricerca, commissionata dal semestrale Quotazioni immobiliari, (in collaborazione tra il Centro Studi Il mattone e la la Fiaip), ha rivelato che una casa nel punto più sperduto (si fa per dire) di Capri, va dai 5mila 500 euro a metro quadrato, fino a 12mila 500 euro. Ma, naturalmente, a Capri ci sono case che vanno ben oltre le quotazioni ufficiali, che non hanno prezzo ma se ce l'hanno, sono in pochi al mondo a potersela permettere.
Una bella rivincita per i 7mila 200 che hanno la fortuna di vivere nei due comuni dell'Isola, che non conosce il fenomeno della disoccupazione, delle manifestazioni di piazza, il dramma della monnezza. Per non parlare della criminalità, fatta di rapine, scippi e sparatorie.
Ogni anno, due milioni e mezzo di persone, da ogni angolo del mondo, sbarcano a Marina grande. Soprattutto gli americani, i newyorkesi, innanzitutto, che vivono alla Fifth avenue ma che non sono contraccambiati, perché i capresi, quando d'inverno vanno in vacanza, scelgono, come se non ne avessero abbastanza, il mare di Sharm o dei Caraibi. Spiega felice l'assessore al turismo Salvatore Ciuccio: «Riusciamo a mantenere i nostri livelli, nonostante la crisi che sta vivendo, non solo la Campania ma tutto il mondo. Capri è unica: mare, storia, mondanita».
Se gli americani fanno pazzie per trovare un posto dove fare le vacanze a Capri ma, i capresi restano indifferenti rispetto a Manhattan e un po' meno, a Parigi, vale ancora il detto di un caprese che non c'è più, Pasquale Catuogno, pescatore, detto «vela vela», che ripeteva spesso, vedendo i vaporetti attraccare con centinaia di persone a bordo, provenienti da tutto il globo: «Eppure 'ncoppa 'a cartina geografica, Capri è nu puntino ma, chillo puntino, ’o trovano tutte quante».