Tuffi nel Mare Nostrum per i politici in vacanza

Per i politici italiani addio vacanze esotiche: Eolie e Toscana le mete più "in". Ma la Sardegna resta in voga. Il leghista doc si rifugia in Lombardia. Per distrarsi si legge

Roma - «Questo Soru ci ha rotto. Con le sue tasse sul lusso ci ha fatto disamorare della Sardegna». Non importa se poi la Corte Costituzionale le ha bocciate: se lo dice Daniela Santanchè, regina delle serate del Billionaire, l’analisi ha un fondamento di verità. Pare che quest’anno sia la Versilia ad andare per la maggiore tra i politici: alla riscoperta di Forte dei Marmi, ma di tutta la Toscana e dell’Italia in generale.

Sarà per la depressione economica o per un’umiltà tattica dopo i processi alla Casta, ma la politica accenna a preferire la paletta alla vacanza chic, un rifugio vicino alle esagerazioni tropicali, una sorta di esilio intimo, non proprio mesto ma quasi mistico per alcuni. E c’è chi si affretta a precisare, come il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, che anche in vacanza, per carità, si lavora (tra Todi e Ravello).

Estate lunga, perché alla Camera le prime commissioni si riuniranno l’8 settembre, l’Aula il 16. È comunque tutto un progettare di favole lette ai bambini e addirittura uno snocciolare i nomi delle bamboline Winx, come ha recentemente fatto il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, che sceglie la Puglia, laghi di Alimini: «Aisha, Flora, Boom, Stella. Spesso mi travesto da Bella Addormentata...». Vacanze sottotono nella propria terra (Antonio Di Pietro a Montenero di Bisaccia) per stare con i figli, come Walter Veltroni che si fermerà a Sabaudia perché la minore delle sue ragazze, Vittoria, deve studiare; o come il presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha affittato una casa ad Ansedonia (Argentario) con la compagna Elisabetta Tulliani e la piccola Carolina di otto mesi. Il ministro per l’Attuazione del programma Gianfranco Rotondi sarà a Pineto degli Abruzzi con i tre figli. «Famiglie, vi amo», di Luc Ferry, è la lettura dell’estate di Luca Volontè (Udc). L’elogio della pausa e della riflessione, trova corrispondenza anche nei libri: «Un cappello pieno di ciliege» di Oriana Fallaci entrerà nelle valigie del ministro dei beni Culturali Sandro Bondi e del presidente del Senato Renato Schifani, mentre il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto si immergerà nella «Recherche» di Proust. Per Veltroni un autore americano: Cormac Mc Carthy con il best seller «La strada».

Non bisogna dimenticare che i parlamentari anche in vacanza continuano ad usufruire di privilegi non concessi a chi li ha votati: biglietti dei treni gratuiti, autostrade senza prezzo e sconti sui biglietti aerei. Ma recentemente persino Alain Elkann, consigliere del ministero dei Beni Culturali dai gusti raffinatissimi, ha confessato che il suo sogno sarebbe un viaggio a piedi con il sacco a pelo. E se anche Santanchè («andrò in Versilia e a Ponza, poco in Sardegna») proclama che quest’anno ha voglia della «dimensione famiglia» significa che qualcosa è cambiato davvero. Sta scoppiando la moda della semplicità.

Silvio Berlusconi non raggiungerà Villa Certosa prima del 10 agosto e due settimane dopo potrebbe volare a Napoli per l’emergenza rifiuti, ma non è escluso che vada anche in Provenza a trovare la figlia Marina. Vacanze in Sardegna anche per il capo dello Stato Giorgio Napolitano, che si però dividerà tra la Maddalena e le Eolie. Il terzo vip (casualmente) da queste parti sarà Massimo D’Alema con il suo «veliero» Ikarus.

Chi dovesse fare un salto nell’arcipelago delle sette isole siciliane potrebbe incrociare invece due ministri e il presidente del Senato: Stefania Prestigiacomo, Ignazio La Russa (valigia piena di libri di fantascienza e Paul Auster) che però a ferragosto volerà su un aereo della Marina Militare a Lampedusa per controllare gli sbarchi dei clandestini, e Schifani. Ma la meta più attesa della seconda carica dello Stato è Gerusalemme, dove si recherà in pellegrinaggio con il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi e la teodem Pd Paola Binetti.

A parte qualche viaggiatore avventuroso, come l’ex sindaco di Catania Umberto Scapagnini che ha scelto il Madagascar, molti cercheranno la pace anche in montagna: Dolomiti per il ministro delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi, per il ministro dell’Economia Giulio Tremonti (Lorenzago di Cadore) e per il ministro «ombra» del Welfare Enrico Letta.

Estate in Lombardia per i ministri della Lega: Roberto Calderoli a Bergamo per architettare un nuovo taglio di leggi, Umberto Bossi per passare il ferragosto nell’amata Ponte di Legno. Sulla costa settentrionale della Toscana sono già stati visti i ministri Bondi e Matteoli, che lascerà la sua terra solo per dieci giorni alla volta del Portogallo. Del ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna si sa che trascorrerà le vacanze «più al mare che in montagna» e leggerà Balzac, «Papà Goriot» e «La signora delle Camelie» di Alexandre Dumas.