Tui in forte calo a Francoforte

Borse ingessate anche ieri, con tendenza a portarsi su posizioni più arretrate. Questo il quadro che si è presentato sia a New York sia in Europa. Sulla piazza americana pesano le preoccupazioni per le spinte inflazionistiche, che potrebbero portare a nuovi rialzi dei tassi. Sul piano societario la notizia del possibile acquisto di quote di America Online ha depresso Google (meno 3%) e Comcast (meno 2%). È proseguito il rialzo di Mc Donald’s (più 3%), ma si impenna Lam Research di oltre il 5%. Il diffondersi dell’influenza dei polli ha fatto crollare del 3,2% la Borsa di Istanbul, che interrompe la corsa del 28,4% realizzata da inizio d’anno. Arretrano i listini europei, che chiudono ai minimi delle ultime 5 settimane, con Londra che arretra dell’1,4% trascinata al ribasso dai cali dei minerari: Antofagasta, Angloamerican e Rio Tinto perdono intorno al 5%. A Parigi tonfo di Bouygues (meno 3,1%), mentre a Francoforte cede Tui (meno 3,1%).