Tumore al fegato, il primo medicinale arriva dall’Italia

Per la prima volta un farmaco si è dimostrato attivo sul tumore al fegato. La ricerca clinica internazionale, a cui ha dato un contributo essenziale il gruppo di ricercatori clinici dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano coordinati dal dottor Vincenzo Mazzaferro, è stata presentata a Chicago, in occasione del Congresso annuale di Oncologia Clinica, organizzato dalla American Society of Clinical Oncology (Asco). Alla ricerca su questo farmaco hanno partecipato le istituzioni oncologiche di 22 Paesi, supportati dall’azienda farmaceutica proprietaria della molecola testata (il sorafenib) e coordinati dal Consorzio internazionale per lo studio e cura del tumore epatico (epatocarcinoma): un gruppo costituito dall’Università di Barcellona, dalla Mount Sinai School of Medicine di New York e, appunto, dalla Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che ha reclutato il maggior numero di partecipanti alla sperimentazione, in totale circa 600 pazienti.
In occasione del meeting, l’Asco annuncerà ufficialmente anche l’istituzione del «Gianni Bonadonna Breast Cancer Award and Lecture», prestigioso riconoscimento mondiale per l’importanza dell’attività clinico-scientifica svolta da Gianni Bonadonna (direttore della Fondazione Michelangelo per gli studi clinici dell’Istituto dei tumori) nella ricerca e cura del tumore al seno.