Tumore al seno La diagnosi ora diventa più facile e sicura

RomaDiagnosticare un cancro al seno adesso è più facile. E soprattutto meno doloroso e meno invasivo. Grazie alla tecnologia ottica mammaria, nata all’inizio di questo secolo nei laboratori dell’università di Harvard, la lotta al tumore al seno ha conquistato armi ancora più efficaci. «La tecnologia ottica mammaria è una speranza scientificamente valida e concreta per salvare dal tumore al seno le giovani», dice la deputata Pdl Mariella Bocciardo. La componente della commissione Affari sociali commenta così i risultati presentati ieri nel corso del secondo meeting internazionale del Dobi group (Dynamic Optical Breast Imaging) svoltosi alla Camera dei deputati. A un anno dalla sua creazione il Comitato scientifico Dobi, presieduto da Aldo Vecchione, direttore scientifico dell’Istituto Pascale di Napoli, ha fatto il punto sui risultati ottenuti grazie alla nuova diagnostica dell’ottica mammaria. Sono ben venti i centri sparsi in tutta la penisola che consentono questo tipo di diagnosi e che hanno effettuato oltre 6mila analisi di questo tipo.
Nel corso del convegno sono stati resi noti anche i nomi che compongono il nuovo Comitato scientifico Dobi, presieduto da Vecchione, e che vede impegnati in prima linea due centri di eccellenza alla lotta ai tumori: il Pascale di Napoli e il milanese Ieo.
Il primo vantaggio di questa diagnostica ottica è senza dubbio la sua efficacia. In buona sostanza si tratta di un fascio di luce rossa che attraversa il seno alla ricerca di vasi sanguigni caratterizzati da iperossigenazione (primi segnali di un tumore allo stato nascente). Con un simile metodo, quindi, non si espone la paziente al bombardamento delle radiazioni e si possono scoprire le insorgenze tumorali anche nella fase iniziale, laddove una ecografia al seno riuscirebbe invece a evidenziare solo i noduli già formati.
Con questo strumento, poi, anche la prevenzione diventa più efficace, visto che non ha controindicazioni per le donne sotto i quarant’anni. Ad esempio, una diciottenne con madre o parenti colpite da questa forma tumorale, più sottoporsi a un controllo indolore e veloce (la durata è di 40 minuti in tutto).