Tunisia Ancora proteste per le cannonate sparate dalla Libia

Il governo tunisino ha nuovamente protestato per la caduta di proiettili di mortaio al confine con la Libia e ha annunciato «provvedimenti per preservare l’integrità del proprio territorio a causa della mancanza di serietà delle autorità libiche nel rispetto dei loro impegni». Più volte le autorità di Tripoli si erano scusate dopo episodi simili, assicurando che non si sarebbero ripetuti. Anche nei giorni scorsi diversi proiettili di mortaio erano caduti in Tunisia, provenienti dalla zona di Gzaya, località libica a una decina di chilometri dal confine, teatro di scontri fra governativi e insorti.
Almeno sei colpi di mortaio libici sono caduti venerdì senza causare vittime o danni nei pressi del posto di frontiera di Dehiba, nel sud della Tunisia, uno dei principali valichi usati dai profughi libici.