Tunisino vuole il rimpatrio, ma poi si fa arrestare

Era pronto a tornare in Tunisia visto che il viaggio della speranza da Tunisi e Lampedusa non aveva portato fortuna. Nessun lavoro, nessuna possibilità di un’altra vita, del riscatto. E condizioni così approssimative tanto da far pensare ad un africano di voler rientrare in patria anche perché rimasto ormai senza un soldo in tasca. Così, l’uomo ieri mattina si è rivolto all’ufficio immigrazione della Questura di Genova chiedendo di poter tornare nel suo Paese, ma l’immediato rimpatrio non era immediatamente possibile per la mancanza di un documento tunisino valido e per la mancanza di denaro necessario all’acquisto del biglietto del traghetto.
La polizia ha così cercato di prendere tempo riuscendo a fornire un posto letto al tunisino presso una struttura gestita dal Comune di Genova per permettergli di trascorrere la notte, indirizzandolo poi per la mattina successiva al consolato tunisino dove avrebbe ottenuto un documento e i soldi per il viaggio. Una volante era stata addirittura messa a sua disposizione per il trasferimento alla struttura, ma una volta giunto sul posto l’africano ha dato in escandescenza aggredendo verbalmente e fisicamente gli agenti. Niente documenti e niente soldi per il viaggio, il suo nuovo alloggio è stato il carcere di Marassi visto che è stato arrestato per violenza a pubblico ufficiale.