Un tunnel afonico per rifare la Foce

Fabrizio Graffione

Una curva allargata e traslata da corso Marconi a viale Brigate Partigiane e una «chikane» in viale Brigate Partigiane: cambia il traffico veicolare nella zona dei mega lavori per l'allargamento del bacino del Bisagno alla Foce in fase di preparazione da oltre un mese.
Entrano così nel vivo i lavori di rifacimento della copertura del fiume, con il provvisorio azzeramento delle aiuole e la rimozione della statua del marinaio. Completata l'asfaltatura e la perimetrazione del parcheggio della parte centrale di viale Brigate Partigiane, da martedì cominceranno i lavori di preparazione per lo smantellamento del primo tratto di copertura: cento metri di strada tra i civici 16 e 8.
«Per la prima volta a Genova - ha spiegato ieri l'assessore alla manutenzione Valter Seggi - sarà utilizzato per questo tipo di intervento un tunnel afonico di una quarantina di metri che servirà per insonorizzare la zona interessata dai lavori e per aspirare la polvere. La galleria, all'interno della quale lavoreranno gli operai, si sposterà su binari, seguendo l'evoluzione del cantiere».
Questa fase proseguirà fino a metà ottobre, poi, a conclusione del Salone Nautico, si continuerà interessando la zona di corso Marconi e deviando il traffico fino alla fine del 2005 su piazzale Kennedy. In occasione del Salone Nautico sarà pronto anche il sottopassaggio che collega viale Brigate Partigiane al quartiere fieristico eliminando il pericoloso attraversamento pedonale all'imbocco della sopraelevata.
Dalla prossima settimana anche il traffico subirà alcune modifiche. Ci saranno circa duecento parcheggi in più nella zona tra la questura e la Foce: un numero che raddoppia quelli esistenti prima dell'intervento. Il regime di sosta sarà uguale a quello già adottato prima del via ai lavori e cioè il cinquanta per cento riservato ai residenti e l'altro cinquanta per cento a pagamento. I veicoli potranno transitare lungo l'abituale percorso, ridotto da alcuni restringimenti: da quattro si passerà a tre corsie e l'assessore alla Viabilità Arcangelo Merella ieri ha promesso severi controlli contro il «parcheggio selvaggio» sui marciapiedi di fronte alla sede dell'Aci in viale Brigate Partigiane, dove verrà installato un nuovo semaforo prima dell'attraversamento pedonale. L'accesso a via Gestro, inoltre, sarà possibile soltanto da via della Libertà.
Proseguono, intanto, di fronte alla questura in via Diaz anche gli scavi per la realizzazione dello scolmatore di sponda destra del Bisagno. Una volta terminata, la nuova struttura servirà da un lato a trasportare le acque nere della rete fognaria del centro cittadino con il depuratore di Punta Vagno, eliminando così gli scarichi in porto, dall'altro a raccogliere l'acqua piovana, evitando allagamenti nella zona di piazza della Vittoria. Inoltre, di fronte alla questura, ad agosto, non ci sarà più una strada larga, ma la carreggiata verrà ridotta a una corsia.