Il tunnel diventa amichevole

Anche i pazienti claustrofobici e obesi affronteranno senza paura la risonanza magnetica per gli esami diagnostici

Una macchina di risonanza magnetica «amichevole», con un tunnel ampio e aperto che permette, a claustrofobici, obesi, oppure a chi ha solo una grossa corporatura, di sottoporsi ad esami diagnostici senza paure e disagi. La novità si chiama Magnetom Espree, ed è il primo tomografo a risonanza magnetica (MR) aperta, con una intensità da 1,5 Tesla (unità di misura dell'intensità della forza magnetica) e dimensioni rivoluzionarie disponibili finora solo con la tomografia computerizzata (TC): 125 cm di lunghezza compatta e un diametro del tunnel ampliato a 70 centimetri, circa 30 in più rispetto alle apparecchiature tradizionali. «Si tratta di un cilindro ampio e corto che crea meno disagio sia al paziente claustrofobico, nel 60 per cento dei casi la testa può essere tenuta fuori dallo scanner, sia a quello obeso per il maggior diametro e la tenuta del lettino fino a due quintali», spiega Marco Cappelletti responsabile del Servizio di diagnostica per immagini della Casa di Cura Villa Igea di Milano, la prima struttura lombarda che dispone di questa apparecchiatura.
«È indubbio che condizioni migliori per il paziente permettono di ottenere un esito migliore dell'esame». Il nuovo tomografo, operativo presso molti centri europei, è già presente nel nostro Paese in alcune strutture sanitarie a Firenze, Verbania, Alessandria e Bari. A Milano il servizio di diagnostica per immagini della Casa di Cura Igea opera in convenzione con il sistema sanitario nazionale e per gli esami ha una lista di attesa di soli 4-5 giorni. La risonanza magnetica permette di effettuare diagnosi in buona parte del nostro corpo: al cervello, alla colonna, agli organi addominali, ai vasi, alle mammelle e alle articolazioni. «Oggi sempre più indagini vengono spostate dal campo della tomografia computerizzata a quello della risonanza magnetica - afferma Cappelletti - per evitare all'organismo l'esposizione alle radiazioni nocive. È importante avere a disposizione uno strumento diagnostico che possa esaminare in modo innovativo tutto il paziente». Magnetom Espree, realizzata dai ricercatori della Siemens, capta un segnale fino a quattro volte maggiore rispetto ai classici sistemi di risonanza magnetica aperti con il magnete a «C», offre quindi una qualità di immagine superiore facilitando la diagnosi clinica. Questa caratteristica ha contribuito a diffonderne l’impiego soprattutto in numerosi ospedali degli Stati Uniti.