«Il tunnel Rho-Linate è un’opera essenziale per snellire il traffico»

«Straordinariamente importante». Così l’ex assessore all’Urbanistica della giunta Moratti e oggi portavoce del Pdl Carlo Masseroli difende la necessità di mantenere in vita il progetto del tunnel tra l’aeroporto di Linate e l’area Expo di Rho-Pero. E ricorda che l’opera «è stata mantenuta nel Piano di governo del territorio, condizionandola all’approvazione del Piano di mobilità urbana». Un’infrastruttura indispensabile per la città. E, per di più, con lavori «a costo zero per l’amministrazione» grazie all’intervento dei privati. Un’opinione per nulla condivisa dalla nuova amministrazione Pisapia. Con il neo assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran che ieri ha definito il progetto «non prioritario». Posizione a cui Masseroli replica, sostenendo che la realizzazione «sarebbe invece straordinariamente importante perché porta il traffico sottoterra e consentirebbe di abbattere il cavalcavia Bacula, fonte di inquinamento per la città». Trasformandolo in un «parco verticale». Masseroli chiede poi alla giunta di completare quel Piano di mobilità urbana che «era a buon punto quando io ho lasciato» e di «smetterla di fare opposizione, ma di iniziare a governare». Un invito al Comune per realizzare il tunnel è arrivato ieri anche al convegno sulla mobilità sostenibile «Una scossa alla città» organizzato dal mensile economico Espansione a cui ha partecipato anche l’editore Paolo Berlusconi. Al tavolo con Maran che assicura che il tunnel «non è nelle priorità» e di preferire «gli investimenti sulle metropolitane e i trasporti dei pendolari». Per Berlusconi, invece, «è una cosa che dovrà essere realizzata». Perché il tunnel dal city airport a Rho «dovrebbe cambiare le abitudini e la viabilità, facendo risparmiare un’ora di tempo per attraversare da est a ovest Milano». Berlusconi ha poi aggiunto che «i soldi dei privati sembra che ci siano», precisando anche di non avere sull’opera «alcun interesse economico».