«Il turbo a Tursi come le mie auto»

Ama le sfide, non c’è dubbio. E anche questa, la più recente, che lo vede impegnato in politica come candidato di Forza Italia al consiglio comunale di Genova, lo appassiona e lo coinvolge alla stessa maniera delle altre: «Mi considero innanzi tutto un imprenditore che non si ferma mai, di fronte a nulla» spiega Valter Pilloni, mentre sfoglia il materiale promozionale della sua campagna per le elezioni amministrative. Poca documentazione, l’essenziale, senza slogan facili, belli e impossibili.
Lei ha sempre privilegiato la concretezza.
«È vero. Ho adottato questo criterio nel corso di tutta la mia vicenda professionale. E non cambio certamente adesso, nel momento in cui decido di mettere disposizione della comunità la mia esperienza imprenditoriale».
Ricordiamo un po’ le tappe del suo percorso.
«...partendo dalla coda, per risalire alle origini: sono amministratore unico della società Teknit e presidente del consiglio di amministrazione di Dreamcars. Ma sono arrivato a queste posizioni seguendo un unico, grande filo conduttore: la voglia di misurarmi con obiettivi sempre più prestigiosi e complessi. La parabola del ragazzo che diventa uomo trasformando il nuovo in opportunità».
Una personalità multiforme.
«Ho frequentato l’università, anche se stavo già lavorando e le aule mi stavano strette. Ho scritto un paio di libri e articoli per riviste di settore, mi sono diplomato alla scuola di giornalismo, sono andato in giro per il mondo, Inghilterra, Malta, Stati Uniti, per assimilare le conoscenza di altre realtà importanti. Infine mi sono specializzato con un master in Business administration. Ma ho sempre voglia di andare avanti».
Teknit è un «caso» industriale.
«È un esempio di successo sorprendente di un’azienda high tech nel cuore industriale del ponente».
Dreamcars, invece, guarda all’Oriente.
«Si tratta di un contenitore di auto, certamente, ma soprattutto di un laboratorio di nuove idee. Sono diventato il primo imprenditore italiano a importare dall’Asia autoveicoli e un rivoluzionario scooter elettrico, l’Ecodream».
Con risultati concreti in termini di fatturato.
«Da sempre, anche per me, le idee contano più dei soldi. Anticipare innovando, questo è il segreto, se vogliamo proprio trovare un segreto in quello che faccio e in come lo faccio».
Anche in politica.
«Sicuramente. Il mio impegno in Forza Italia è orientato in questo senso. Vorrei dare una mano, e anche qualche buona idea. Una sfida difficile che affronto con partecipazione e entusiasmo».