Turchia, annullate le presidenziali Erdogan: pallottola contro la democrazia

Il premier <strong><a href="/a.pic1?ID=175027" target="_blank">contesta la decisione </a></strong>della Corte costituzionale di annullare il primo turno dell’elezione per il capo dello Stato. Erdogan, il cui partito
aveva candidato alla presidenza il ministro degli Esteri Gul, contrattacca: elezioni anticipate

Ankara - Torna in alto mare la crisi politica in Turchia. La Corte costituzionale ha annullato il primo turno dell’elezione per il capo dello Stato accogliendo il ricorso presentato dall’opposizione che aveva denunciato la mancanza del numero legale in Parlamento. Il primo ministro, l’islamico moderato Recep Tayyip Erdogan, il cui partito di maggioranza aveva candidato l’attuale ministro degli Esteri Abdullah Gul senza ricercare un accordo con il fronte laico, ha annunciato l’intenzione di indire elezioni legislative anticipate e un pacchetto di riforme che prevede anche l’elezione diretta del capo dello Stato. «Chiederemo in Parlamento (oggi, ndr) di procedere con le elezioni anticipate», ha detto ieri Erdogan ai giornalisti dopo una riunione del direttivo del partito Giustizia e Sviluppo. «A nostro avviso le date utili per le elezioni potrebbero essere il 24 giugno o il primo luglio», vale a dire circa quattro mesi prima della scadenza naturale della legislatura. Ad acuire la tensione gravi incidenti sono scoppiati ieri in diverse località del Paese durante le manifestazioni per il primo maggio. Circa 900 persone sono state fermate.