Turchia, assalto del Pkk contro esercito e polizia 24 morti nel Sud-Est a maggioranza curda

Ieri in un attentato contro un'auto della polizia sono morte 6 persone. Dall'una di notte i curdi indipendentisti del Pkk attaccano alcuni edifici delle forze di sicurezza al confine con l'Iraq. Sconfinamento delle milizie turche, anche con raid aerei, in territorio iracheno per dar la caccia ai ribelli

Scontri e attentati nel Sud-Est della Turchia a maggioranza curda, ai confini con l'Iraq. Ieri un attentato dei terroristi indipendentisti del Pkk contro un'auto della polizia ha ucciso sei persone tra cui una bambina. Oggi uno scontro tra forze dell'ordine e Pkk ha causato almeno 24 morti e 18 feriti, alcuni anche gravi, nell'esercito turco e lo sconfinamento delle milizie in territorio iracheno per dare la caccia ai ribelli. I caccia dell’aviazione stanno bombardando le basi curde nel nord dell’Iraq.

Secondo l'emittente turca Ntv, ci sono "molti martiri", tra le forze di sicurezza. Lo scontro a fuoco - il più sangunoso degli ultimi 20 anni - è avvenuto nella provincia di Hakkari dove dall'una di notte ci sono stati "attacchi simultanei" a edifici di esercito e polizia da parte di terroristi del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) nel distretto di Cukurca e nel centro della città. In zona sono arrivati il capo di stato maggiore Necdet Ozel e i capi delle Forza di terra, aria e mare. In arrivo anche i ministri della Difesa e dell'Interno.

Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha così cancellato il viaggio in Kazakistan, una delle ex-repubbliche sovietiche turcofone. Da settimane la Turchia stava preparando un'operazione di terra anti-Pkk in Iraq, ma prima di lanciarla aspettava che Baghdad stanasse i terroristi annidati soprattutto nella zona del monte Kandil.

Dopo un periodo di calma, dall'estate il Pkk ha intensificato considerevolmente i suoi attacchi e la Turchia ha minacciato di intervenire militarmente contro le basi del movimento situate nel Kurdistan iracheno. L’aviazione turca, quindi, bombarda regolarmente le basi dei ribelli curdi nella montagna irachena anche se secondo gli analisti è necessaria una incursione terrestre per ripuilire le basi di questo movimento considerato terroristico dalla Turchia e da un notevole numero di Paesi. L’ultima operazione transfrontaliera della Turchia in Iraq risale al febbraio 2008.