Turchia, il Colle: "Valore aggiunto per l'Europa"

Dopo un colloquio con il presidente della
Repubblica turca Abdullah Gul, il presidente della Repubblica è tornato a sostenere l'annessione della Turchia all'Ue: "I negoziati procedano senza ostruzionismi. I ripensamenti tardivi non son proibiti, ma i patti sono
i patti"

Ankara - "La Turchia rappresenta un valore aggiunto per l’Europa". Dopo un colloquio con il presidente della Repubblica turca Abdullah Gul, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è tornato a sostenere la necessità di far entrare la Turchia dentro all'unione europea. Occorre proseguire, ha aggiunto il capo dello Stato, il negoziato per l’adesione "senza ostruzionismi" né ripensamenti rispetto alla scelta "meditata, non superficiale e ancora valida del Consiglio Europeo del 2004".

L'annessione della Turchia "Ora il negoziato con la Turchia deve andare avanti invece che segnare il passo per quelli che non possono che definirsi ostruzionismi". Il presidente della Repubblica ha ribadito la convinzione e il sostegno dell’Italia per l’ingresso in Europa della Turchia, dopo il colloquio con il presidente turco Abdullah Gul ad Ankara. Napolitano si è rivolto, indirettamente, a coloro che in Europa hanno manifestato "ripensamenti tardivi" sull’adesione del Paese musulmano all’Ue e risponde anche alle perplessità del presidente del Parlamento europeo il polacco Jerzy Buzek. "Ho grande stima e rispetto per Buzek, però mi chiedo - ha, quindi, spiegato Napolitano - come mai i rappresentanti polacchi non abbiano detto qualcosa quando la Turchia ha partecipato, insieme ad altri Paesi candidati, ai lavori della Convenzione per la Costituzione Ue riunita a Bruxelles nel 2002, nel 2003. Perché non hanno detto nulla allora? I ripensamenti tardivi non son proibiti, ma i patti sono i patti". Insomma, per Napolitano, "c’è una sola cosa da fare: andare avanti con i negoziati ed esprimere ogni valutazione quando saranno conclusi".