Turchia Erano in tre gli assassini di Pippa Bacca

Sono stati sicuramente due i turchi - ma forse c’era con loro anche un terzo uomo - che ai primi di aprile dell’anno scorso prima violentarono e poi strangolarono Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, l’artista milanese di 33 anni che stava facendo un «viaggio della pace» attraverso vari Paesi del Mediterraneo vestita da sposa. È quanto ha dichiarato l’avvocato Mehmet Eke, legale della famiglia della vittima, rendendo noti i risultati del rapporto medico legale che sarà presentato domani in aula ai giudici del tribunale di Kokaeli, 100 km a est di Istanbul, nel corso della quinta udienza del processo a carico di Murat Karatash, 38 anni, l’uomo reo confesso dell’omicidio. «Gli esami effettuati sul corpo e sui vestiti della vittima - ha detto l’avvocato - hanno permesso di accertare la presenza di varie tracce di sperma che, attraverso l’esame del Dna, sono attribuibili all’imputato e sicuramente a un’altra persona e forse anche a una terza»