Turchia, golpe sventato. Arrestati 40 alti ufficiali

Il piano "Balyoz" prevedeva che i militari facessero esplodere
bombe in moschee e musei
e far precipitare un aereo di linea turco incolpando però la Grecia dai greci. Tra gli arrestati l’ex comandante dell’Aeronautica e l’ex comandante della
Marina

Ankara - Le autorità turche hanno sventato un tentativo di colpo di Stato militare. Ad annunciarlo è stato proprio il premier Recep Tayyip Erdogan che, rassicurando la nazione, ha tuttavia fatto sapere che "oltre quaranta persone sono state fermate".

Il caso Ergenekon Continua a salire la tensione tra il filo islamico governo turco e le forze armate laiche dopo l’arresto di alti gradi dell’esercito in pensione e in servizio ritenuti coinvolti in Ergenekon, una presunta organizzazione segreta nazionalista che avrebbe tentato di rovesciare l’esecutivo del Partito Giustizia e Sviluppo (Akp) del premier Tayyip Erdogan. Preoccupato dagli sviluppi in corso, il capo di Stato Maggiore interforze, generale Ilker Basbug, avrebbe deciso di cancellare una visita in Egitto programmata da tempo. Tra gli arrestati figurano l’ex-comandante dell’Aeronautica, il generale in pensione Ibrahim Firtina, e l’ex comandante della Marina, generale Ozden Ornek, anch’egli pensionato le cui abitazioni sono state perquisite. Insieme con loro sono stati fermati anche una decina di colonnelli dell’esercito.

Il tentato colpo di Stato La nuova ondata di arresti, secondo le fonti, sarebbe da collegare all’ennesimo asserito piano dei militari per compiere un colpo di Stato nel Paese tra il 2002 e il 2003 "rivelato" dalla stampa filo-governativa a gennaio. A parlarne per primo fu il quotidiano Taraf secondo il quale il piano aveva lo scopo di creare il caos nel Paese con atti di violenza e terrorismo. Il piano, denominato in codice Balyoz (martello), prevedeva che i militari facessero esplodere bombe nelle moschee, attaccassero con ordigni incendiari i musei e facessero precipitare un aereo di linea turco per far sembrare che fosse stato abbattuto da un caccia militare greco.

Lo scopo del piano Scopo finale del piano, sempre secondo Taraf, era quello di fare pressione sull’Akp da pochi mesi al potere e screditarlo dimostrando che non era in grado di proteggere la popolazione. Diversi analisti laici, dal canto loro, ritengono che pure questo nuovo asserito piano golpista sia una bufala ideata da ambienti filogovernativi per creare maggiore simpatia popolare nei confronti dell’esecutivo di Erdogan.