Turchia: moglie del presidente velata, i generali disertano cerimonia

I militari si sentono i custodi dei valori dello Stato laico e hanno voluto dimostrare ad Abdullah Gul che non accettano una deriva islamista

Gli alti comandi dell'esercito turco hanno boicottato una cerimonia ufficiale presso il palazzo presidenziale al quale la moglie del presidente avrebbe indossato, come sempre, il velo islamico. A riferire l'episodio è stata la stampa turca, secondo cui i vertici dell'esercito hanno brillato per la loro assenza nel banchetto organizzato venerdì dal presidente Abdullah Gul per commemorare la creazione dello Stato moderno in Turchia, nel 1923. I militari hanno organizzato un ricevimento alla stessa ora proprio per dare ai generali la scusa per non accettare l'invito del presidente. Anche il principale partito di opposizione, il Partito Popolare Repubblicano, ha declinato l'invito di Gul. La «first lady» indossa l'hijab, che compre la testa e il collo, sin dall'adolescenza. Il boicottaggio ha scatenato le critiche del premier Recep Tayyip Erdogan, anch'egli sposato a una donna che gira sempre con il caratteristico foulard legato stretto, in modo da coprire collo e capelli. I generali turchi, che si considerano i custodi della laicità dello Stato, vedono nel velo islamico una minaccia alle tradizionali secolari dello Stato; e sono contrari a qualsiasi allentamento del divieto di indossarlo nelle scuole e negli edifici pubblici.