Turchia, sì al velo islamico. Centomila in piazza per dire no: non siamo l'Iran

Il Parlamento ha approvato in via definitva gli emendamenti costituzionali: libertà di velo all'università. Ma l'opposizione laica scende in piazza: "La Turchia è laica e lo resterà", hanno scandito i manifestanti con cartelli, bandiere e ritratti di Ataturk, che volle la
laicità come principio immodificabile della Costituzione

Ankara - Il parlamento turco ha dato un sì definitivo al permesso dell'uso del velo islamico nelle università approvando il secondo dei necessari emendamenti costituzionali, ma nel Paese scatta la protesta. Hanno votato a favore 403 deputati del partito filoislamico al governo Akp, e del partito nazionalista Mhp, mentre i deputati del partito di opposizione laico e di sinistra, Chp, hanno votato contro. Nell'emendamento approvato si stabilisce che nessuno può essere discriminato nel godimento dell'istruzione superiore a causa del suo abbigliamento.

Ma in 100mila vanno in piazza per dire no Quasi 100.000 persone hanno partecipato oggi a una manifestazione indetta da 67 organizzazioni non governative laiche, in buona parte femminili, per protestare contro l'approvazione definitiva degli emendamenti costituzionali che consentiranno d'ora in poi l'uso del foulard islamico femminile alle studentesse universitarie negli atenei della Turchia. Una precedente analoga manifestazione, svoltasi nella stessa capitale turca il 2 febbraio scorso alla vigilia dell' approvazione in prima lettura delle stessa riforma aveva raggruppato oltre 125 mila persone. "La Turchia è laica e lo resterà", "La Turchia non diventerà come l'Iran", hanno scandito anche oggi, come il 2 febbraio, i manifestanti, molti dei quali ostentavano cartelli, bandiere turche e ritratti del padre della Turchia, Mustafa Kemal "Ataturk", che volle inserire la laicità come principio immodificabile della Costituzione turca.

"Vogliono distruggere la democrazia laica" "Il parlamento dominato dal partito filoislamico Akp, sta erodendo il regime repubblicano e lo sostituisce con la bigotteria. Vogliono distruggere la repubblica democratica laica", ha affermato dal podio Gokhan Gunaydin uno degli organizzatori. Le forze laiche turche temono che la riforma, approvata oggi stesso al Parlamento con 411 voti favorevoli su 550, dei deputati filoislamici dell'Akp e quelli nazionalisti del Mhp, apra la strada ad una futura totale liberalizzazione del foulard islamico (turban) anche negli edifici pubblici, nei licei e nelle scuole medie, dove, tuttavia, resta proibito.