La Turchia se la prende col presidente cipriota

«Una provocazione» donare al Papa l’album di 300 foto con chiese distrutte nell’isola

da Ankara

«Un atto provocatorio» è stato definito ieri dal quotidiano turco Hurriyet il regalo che il presidente della Repubblica di Cipro, Tassos Papadopoulos, ha donato al Papa nell’udienza concessagli in Vaticano: un album di 300 fotografie che documentano la distruzione di chiese o la loro trasformazione in moschee o edifici sconsacrati nella Cipro turca. Nel 1974 le Forze armate di Ankara occuparono il territorio settentrionale dell’isola, abitato da turco-ciprioti.
Secondo il giornale, sull'episodio il Vaticano ha rilasciato dichiarazioni «moderate», mentre Papadopoulos, assumendosi il ruolo di portavoce del Papa, ha riferito alla stampa, in chiave ostile alla Turchia, la «sorpresa e il dolore del pontefice».
Il presidente cipriota ha offerto al Papa anche un'icona del XIX secolo con Madonna e Gesù bambino in piedi, proveniente da una Chiesa distrutta situata nella parte turca di Cipro.«Quante distruzioni. È incredibile», avrebbe esclamato il Papa, citato da Papadopoulos e da questi descritto come «visibilmente addolorato e commosso». Degli altri giornali turchi solo Milliyet ha riferito la vicenda, senza tuttavia commentarla. Non si registrano invece reazioni ufficiali.
Il Papa ha in programma dal 28 novembre al 1°dicembre una visita in Turchia, dove la questione cipriota è molto sentita e dove in settembre vi sono state prese di posizione negative a una citazione storica sull’Islam fatta da Benedetto XVI all'Università di Ratisbona, in Germania.