Turchia: trionfa Massa, dietro Hamilton e Kimi

Sul Bosforo il brasiliano della Ferrari si è esaltato e ha dominato. La McLaren del campione del mondo Hamilton si piazza col musetto davanti alla "rossa" di Raikkonen

Istanbul - Felipe Massa stravince il Gp di Turchia e ottiene così il terzo successo di fila a Istanbul, dove vinse la prima gara in carriera. Sul Bosforo il brasiliano si esalta e domina una gara in cui la Ferrari ha vinto come squadra, consegnandogli una macchina e una strategia assolutamente perfette per la 205/a vittoria di scuderia. Lui ci ha messo del suo con una guida perfetta, senza sbavature. Degna la risposta di Lewis Hamilton, che con una sosta in più ha tirato fuori i decimi necessari per piazzarsi tra le due Ferrari e costringendo Kimi Raikkonen ad arrivare terzo, ad appena 0,4" da lui.

La settima vittoria di Massa rilancia Felipe nella lotta per il mondiale: affianca il britannico della McLaren a 28 punti, contro i 35 di Raikkonen. La Ferrari raggiunge i 63 punti e tra i costruttori distacca la Bmw che con i nove punti di oggi si piazza a 46, contro i 42 della McLaren Mercedes. Quarta e quinta la Bmw con Robert Kubica e Nick Heidfeld, seguiti dalla Renault di Fernando Alonso, la Red Bull di Mark Webber, la Williams di Nico Rosber. Decimo posto per la Toyota di Jarno Trulli. Il successo è maturato sin dal via: Massa, seguito ai box da mamma e papà, ha mantenuto la prima posizione, Hamilton ha scavalcato Kovalainen, che al giro 2 ha dovuto cambiare le gomme ai box, per rientrare 18/o. In terza posizione Kubica, mentre per un contatto con Kovalainen, Raikkonen ha perso una posizione, quinto dietro Alonso, autore di una partenza da fuoriclasse, ma al giro 3 lo ha risuperato senza difficoltà.

Nelle retrovie un incidente tra la Force India di Fisichella e la Williams di Nakajima ha costretto i due al ritiro: Safety car in pista per un giro. Sostituzione del musetto per la Force India di Sutil. Il primo ad andare al rifornimento è stato Alonso, al 16/o, poi Hamilton, al 17/o: velocissimo, 6"4, e ancora gomme dure per lui. Poi Webber, quindi Massa, al 20/o. Sosta lunga, da 8"2, ma ciò nonostante il brasiliano è rientrato davanti al britannico. Stesso destino per Kimi Raikkonen, che è andato al pit stop un giro dopo (21/o) di Kubica, che lo precedeva, e dopo ben 8"6 di sosta ha saputo scavalcare il polacco.

Il colpo di scena è avvenuto alla 23/a tornata, quando Hamilton ha attaccato Massa alla curva 12 e lo ha sorpassato: ma non c'é stata resistenza del brasiliano, evidentemente più pesante, che aveva capito di essere in vantaggio di strategia, vista la brevità del rifornimento del pilota McLaren, e lo ha lasciato andare, sapendo che l'avrebbe ripreso. Infatti Hamilton, scarico, nella fase seguente girava 1" più veloce. Hamilton infatti ha fatto il secondo pit al 33/o, 6"2, chiarendo che sarebbe andato su tre soste, anziché due. Massa ha fatto benzina al 40/o, in 7"3. Raikkonen quattro giri dopo, in 7"1. Hamilton la tornata successiva, 5"9. Scavalcato da Massa, 5" il distacco, il britannico è riuscito a mantenersi in coda il finlandese della Ferrari, con una F2008 evidentemente calibrata peggio di quella del compagno di squadra. Ma si è messo in scia, limando decimo su decimo. Ha dato l'impressione di volerci provare, per ribadire la sua leadership, ma non c'é mai stata l'occasione per tentare un vero attacco.

Alla Ferrari va bene lo stesso: 16 punti rispetto agli 8 delle frecce d'argento e ai 9 delle Bmw vanno ottimamente. E ora si crea un duello di quelli che fanno grande questo sport: come Senna e Prost, Raikkonen e Massa possono rivitalizzare uno sport che sta evidentemente perdendo di interesse nel mondo. All'Istanbul Park c'era un discreto pubblico: ma nulla di paragonabile rispetto alle scene di follia collettiva registrate ieri per le strade della vecchia Costantinopoli per i festeggiamenti dello scudetto del Galatasaray. Una lotta tra piloti con la stessa tuta saprebbe aumentare il fascino della velocità a quattro ruote.