Turchia, ucciso giornalista armeno. Due fermi

Istanbul - Il giornalista turco di origine armena Hrant Dink è stato ucciso a Istanbul. Il cinquantaduenne direttore del quotidiano bilingue (armeno-turco) "Agos" è stato raggiunto da un proiettile di fronte all'edificio dove ha sede la sua redazione, in via Halaskargazi, nel municipio di Sisli. La polizia è ora sulle tracce di un giovane di circa 18 anni indicato come il colpevole dell'omicidio. Hrant Dink è uno dei numerosi intellettuali - tra cui il Nobel per la Letteratura 2006 Orhan Pamuk - che in Turchia hanno subito un processo sulla base del controverso articolo 301 del codice penale, che prevede il reato di "insulto all'identità turca". Il direttore di "Agos", vicino alla sinistra turca, era stato condannato nel 2005 a sei anni di carcere con la condizionale per un suo articolo pubblicato il 13 febbraio 2004 nel quale invitava gli armeni a rifiutare simbolicamente "la parte alterata del loro sangue turco". L'articolo faceva riferimento al genocidio degli armeni, commesso dagli ottomani tra il 1915 ed il 1917 in Anatolia e mai ammesso dai turchi. Sia la redazione di "Agos" sia Dink avevano ricevuto nei mesi scorsi numerosi messaggi di minaccia.

Fermi Due persone sono state fermate dalla polizia di Istanbul in relazione all'omicidio del giornalista di origine armena Hrant Dink. Il direttore della rivista "Agos", 52 anni, è stato ucciso oggi con tre colpi di pistola al collo da un uomo dall'apparente età di 25-30 anni. L'avvocato di Dink ha detto alla rete Ntv che il suo assistito aveva ricevuto negli ultimi giorni varie minacce provenienti verosimilmente da ambienti ultranazionalisti turchi.