«Il turco» finisce in manette

Quattordici ordinanze di custodia cautelare in carcere per traffico internazionale di stupefacenti emesse dal tribunale di Roma sono state eseguite ieri mattina dai militari del comando provinciale della guardia di finanza di Roma. Si è conclusa così l’operazione «Acilia Nuova» che ha preso le mosse da un monitoraggio, avviato già alla fine del 2006, delle persone che gravitano nel contesto dello spaccio di sostanze stupefacenti sul litorale.
Dalle intercettazioni telefoniche è emersa la posizione di C.H., 66 anni originario della Turchia, e soprannominato per questo «il turco». L’uomo, un trafficante operante nella capitale con articolate ramificazioni sul litorale romano, aveva numerosi precedenti specifici. Per eludere l’attenzione delle forze dell’ordine aveva fatto della sede di una cooperativa sociale all’interno del parco di piazza Vittorio Emanuele la base operativa per lo stoccaggio e l’occultamento dello stupefacente proveniente direttamente dalla Turchia e dalla Spagna. Individuate le utenze telefoniche che il turco utilizzava quotidianamente per i traffici, e ricostruito il modus operandi mediante una serie di pedinamenti e appostamenti, gli investigatori hanno avviato l’intercettazione ambientale all’interno degli automezzi della cooperativa sociale, utilizzati dal boss e dai suoi complici sia per lo spaccio che per le consegne «all’ingrosso» ad altri soggetti collegati, che spacciavano a loro volta. Veniva così «fotografata» l’attività del 66enne e dei suoi complici, consentendo di apprezzare l’elevatissimo volume d’affari realizzato con il traffico dello stupefacente.
Nel corso delle indagini, durate poco più di un anno, le fiamme gialle hanno eseguito numerose attività repressive nei confronti sia di consumatori di sostanze stupefacenti che di spacciatori riforniti dal sodalizio, allo scopo di identificare tutti i soggetti coinvolti e di raccogliere elementi di riscontro alle ipotesi investigative. L’attività ha consentito l’arresto di 11 persone per spaccio di sostanze stupefacenti e il sequestro complessivo di oltre un chilo di eroina, oltre 20 chili di hashish e di 300 dosi di cocaina.