Del Turco lascia il carcere: è ai domiciliari

Dopo 28 giorni di
detenzione, l’ex Presidente della Regione Abruzzo
ha lasciato il carcere di Sulmona: "Sto bene". Il gip del Tribunale di Pescara ha firmato l’ordinanza con cui
dispone la fine degli arresti in carcere per Del
Turco e per gli altri arrestati

Pescara - Dopo 28 giorni di detenzione, l’ex Presidente della Regione Abruzzo alle 13,10, ha lasciato il carcere di Sulmona, dove era entrato il 14 luglio scorso agli arresti per associazione per delinquere e concussione. Il gip del Tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, ha firmato l’ordinanza con la quale dispone la fine degli arresti in carcere per Ottaviano Del Turco e per gli altri arrestati nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte tangenti nella sanità abruzzese. Per Del Turco è stata disposta la misura degli arresti domiciliari a Collelongo.

Del Turco lascia il carcere Del Turco è uscito su un’autovettura, una Volvo, di colore bianca, condotta dal figlio Guido e con a bordo anche la compagna di Del Turco, Cristina D’Avanzo. "Sono stato trattato benissimo. Adesso vado a Collelongo uno splendido paese, beato a chi lo ha", ha detto Del Turco appena uscito dal carcere di Sulmona, mentre raggiungeva la macchina che lo sta conducendo nel suo paese natale. Ai cronisti Del Turco è apparso in forma ed hanno notato che appena fuori ha rivolto lo sguardo in alto per guardare il cielo.

La decisione del gip Oltre a Del Turco la misura degli arresti domiciliari è stata concessa a Lamberto Quarta (ex segretario generale presso la Presidenza della regione Abruzzo), Camillo Cesarone ( ex capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Gianluca Zelli ( ex presidente della società Humangest) e Luigi Conga ( ex direttore generale della Asl di Chieti). Per Angelo Bucciarelli - segretario dell’ex assessore alla sanità della regione Abruzzo, Bernardo Mazzocca - che si trovava agli arresti domiciliari, il gip ha disposto l’obbligo di dimora. A Giancarlo Masciarelli, che si trovava agli arresti domiciliari, il gip ha respinto la richiesta dell’obbligo di dimora; respinta anche la richiesta dell’ex assessore alla Sanità, Mazzocca, di rimessa in libertà ( nei suoi confronti è in vigore la misura dell’obbligo di dimora).