La Turco si scopre proibizionista: "Vietare le sigarette agli under 18"

Il ministro della Salute, nella giornata mondiale contro il fumo, propone il divieto di acquisto delle "bionde" ai giovani. Si pensa a una tessera che identifichi l'età del consumatore

Roma - Vietare la vendita di sigarette ai minori di 18 anni: è quanto propone il ministro della Salute, Livia Turco, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco. Una proposta che, rileva il ministro in una nota, si inquadra nelle iniziative per la lotta al fumo. Il ministro propone di recepire in questo modo la convenzione dell’organizzazione mondiale dela Sanità (Oms) sul controllo del tabacco, attualmente all esame della Camera, che prevede il divieto di vendere sigarette ai minori di 18 anni. Propone inoltre di "rivedere la legge 626 del 1994 sulla prevenzione e sicurezza del lavoro, prevedendo di inserire il fumo tra gli elementi nocivi per la salute dei lavoratori". Il divieto di vendere sigarette ai minori di 18 anni è, secondo Livia Turco, "una misura opportuna e giusta che ritengo sia nostro dovere adottare quanto prima".

I dati In Italia, prosegue, i fumatori sono più di 11 milioni e la classe di età con il maggior numero di fumatori è quella tra i 25 e i 44 anni, sia per gli uomini che per le donne. Per il ministro "deve far riflettere il fatto che stia aumentando la percentuale di giovani che iniziano a fumare ancor prima dei 14 anni soprattutto tra i maschi (+60% tra il 2000 e il 2005)". Fanno riflettere anche i dati su chi cerca di smettere di fumare: mentre i fumatori fra 30 e 59 anni che hanno deciso di smettere sono aumentati del 4%, è diminuita del 3% la volontà di smettere nei giovani fra 14 e 29 anni. Dati che, per Livia Turco, fanno "convenire sulla necessità di una ripresa forte delle iniziative di contrasto e soprattutto di prevenzione".

Le proposte Giudizio positivo del ministro sulle proposte in discussione, come l’accesso ai distributori automatici di sigarette solo tramite una tessera che identifichi l’età del consumatore e la limitazione dell’apertura dei distributori alle ore notturne e non alle 24 ore, come proposto da alcuni operatori del settore perché, osserva, l’apertura 24 ore su 24, "rappresenterebbe di per sé un allargamento dell’offerta di prodotti riconosciuti dagli stessi produttori come nocivi per la salute". Infine il ministro della Salute intende "aiutare i fumatori coinvolgendo anche i medici di famiglia in interventi mirati, prevedendo la rimborsabilità dei farmaci per le fasce di reddito non abbienti, inserendo le attività di prevenzione e cura del tabagismo nei livelli essenziali di assistenza per consentire l’accesso ai servizi in modo gratuito o pagando un semplice ticket".