Turigliatto respinge le lusinghe da sinistra «Esecutivo incapace, lo boccio per coerenza»

da Roma

Aveva annunciato da tempo che avrebbe votato no. E il discorso di Romano Prodi non gli ha fatto cambiare idea. Franco Turigliatto di Sinistra critica si è presentato di buon mattino a Palazzo Madama. Stuzzicato mentre sorseggiava il caffè alla buvette da Cesare Salvi di Sinistra democratica che lo incitava a dare la fiducia a Prodi, Turigliatto si è schermito, ribadendo che non sarebbe stato il suo il voto decisivo e ricordando pure che nel dicembre scorso aveva già votato quattro volte no. «Questo governo va in crisi per l’incapacità di rispondere alle attese che aveva generato nella società - dice Turigliatto -: io mi sono staccato da un pezzo da questa maggioranza per le sue scelte sulla guerra e le missioni militari, il welfare e la legge finanziaria. Il mio è un no alla fiducia per una questione di coerenza politica e morale».