Turismo, anche la capitale soffre E Cutrufo rilancia il parco a tema

Il vicesindaco: «Prima di fare nuovi aeroporti, un’attrattiva da 3 milioni di visitatori l’anno» A Ferragosto presenze a -5%

Prima un parco a tema per il turismo familiare. Poi, ma solo poi, l’eventuale costruzione di nuovi aeroporti nel Lazio. È questa la ricetta del vicesindaco Mauro Cutrufo per rilanciare il turismo a Roma e nel Lazio, in flessione dopo anni di boom. In questi giorni di Ferragosto a Roma ci sarà un cinque per cento in meno di turisti rispetto all’anno scorso, almeno stando alle previsioni del presidente di Federalberghi, Giuseppe Roscioli. Un dato che solo le nuove abitudini in fatto di prenotazione dei viaggi potrebbe modificare in meglio. «Sono sempre di più i turisti a farvi ricorso - spiega il presidente di Federalberghi- e non è detto che questa previsione possa essere ritoccata in positivo».
Insomma, dopo anni in cui il turismo nella capitale ha continuato a crescere in controtendenza con la crisi italiana, ora anche Roma risente della congiuntura negativa, anche se in misura minore rispetto al resto del Paese. E con qualche segnale positivo: come l’aumento di visitatori provenienti da mercati nuovi (vedi la scheda a fianco) e la crescita di presenze sul litorale e ai laghi. «Questo perché - chiude Roscioli - sono sempre di più le famiglie romane che non vogliono o non possono allontanarsi da casa».
Comunque per il periodo di Ferragosto Roma e il Lazio si preparano ad accogliere circa 1 milione e 200 mila turisti: solo nella città di Roma sono attese 815mila presenze. Queste le previsioni elaborate dall’Ente Bilaterale per il Turismo del Lazio. Secondo quanto riferito inoltre, sempre sulla base delle previsioni dell’Ebtl, sulla base delle prenotazioni si stima che nell’intero mese di agosto le presenze turistiche nelle strutture alberghiere di Roma saranno circa 1,4 milioni, dato equiparabile alle presenze dello stesso mese del 2006.
Insomma, ci vuole un’idea. E Cutrufo ce l’ha: una struttura che vorrebbe dedicata alla Roma di età repubblicana e imperiale, «di livello nazionale, di serie A, che occupi tra i 400 e i 500 ettari di territorio». «Invece di inseguire chimere e cattedrali nel deserto - dice Cutrufo all’assessore regionale Claudio Mancini durante la conferenza stampa sul turismo tenuta ieri pomeriggio all’Ara Pacis - bisogna pensare a un parco a tema con cui saremo in grado di finanziare l’aeroporto di Viterbo, di Frosinone e Latina e che ci consentirebbe così di creare un vero sistema di accoglienza regionale». Cutrufo ricorda di aver incaricato sette istituti di ricerca di verificare la domanda turistica che verrebbe attivata con la costruzione del parco: domanda qualitativa e quantitativa. Se i risultati della verifica dovessero essere favorevoli all’idea del parco a tema «questo potrà essere realizzato in tre anni, tre anni e mezzo al massimo. Da quel momento - continua Cutrufo - si potrà pensare alle infrastrutture che, comunque, ci devono essere». Per realizzare le infrastrutture, infatti, «i privati metteranno a disposizione i capitali, mentre il Comune di Roma metterà a disposizione i terreni». Il risultato sarebbe, per Cutrufo, «un ritorno economico di 700-800 milioni di euro l’anno. E aspettative di visite di circa 3 milioni di turisti, in grado di far aumentare di un giorno il tempo medio di permanenza in città».
L’idea del parco a tema non convince invece l’assessore regionale al Turismo Claudio Mancini: «Aspettiamo che il Comune faccia la proposta. Ma penso che la storia di Roma vada trattata nel giusto modo, quindi spero che quello che proporrà Cutrufo sia un progetto autoctono e autonomo dal punto di vista culturale. Comunque diciamo no all’americanizzazione del nostro prodotto anche perché c’è un merito urbanistico da valutare; 500 ettari non sono una cosa da poco con un Prg appena approvato».