Turismo, Brambilla: è il motore dell'economia Nasce il protocollo di regole per la ristorazione

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Nella <em>Giornata mondiale del turismo</em>, il ministro Brambilla fa il punto sul settore turistico italiano e afferma: &quot;E' in crescita, aumentano anche i posti di lavoro&quot;. Durante la cerimonia premiato Gualtiero Marchesi come ambasciatore della cucina italiana nel mondo
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Milano - Un giorno per ricordare il valore della cucina italiana. Un giorno per ricordare quanto sia apprezzata l'Italia all'estero. E' questo il leit motiv della "XXXI Giornata mondiale del turismo dedicata all'arte dei nostri cuochi" che è andata in scena oggi dall'alto del grattacielo Pirelli di Milano. Padrona di casa il ministro Michela Vittoria Brambilla che ha voluto ricordare quanto sia importante per l'Italia investire nel turismo e attrarre nel nostro Paese viaggiatori da tutto il mondo.

Il ministro del turismo ha sottolineato come la cucina sia un propulsore importante per l'economia del Paese e come la enogastronomia sia la benzina di questo motore che manda avanti parte dell'economia italiana. "Il governo e il mio ministero hanno fatto tanto per l'Italia. I dati ce ne danno conferma. "Il dato degli stranieri segna un +6,6% di arrivi e un + 7,3% di spesa nel periodo  e da gennaio ad agosto 2011, il numero di vacanze effettuate per motivazioni enogastronomiche è cresciuto addirittura del 66,2 per cento. Possiamo parlare di un vero boom", afferma il ministro. Inoltre la Brambilla sottolinea l'importanza del flusso economico che arriva in Italia grazie ai turisti: "Per ogni euro speso da un turista in Italia-spiega- altri quattro ne vengono spesi in prodotti di cucina e in servizi, quindi credere nel turismmo per l'Italia è una cosa obbligatoria".

L'estate E anche i dati sull'estate appena passata per il ministro sono più che positivi. "Abbiamo registrato - prosegue - una crescita del 2,9% a giugno, del +3,7% a luglio e del +5,4% ad agosto. C'è un'occupazione che cresce e un turismo che funziona".

Il protocollo per la ristorazione Alla cerimonia ha partecipato anche Lino Stoppani, presidente di Fipe, la Federazione italiana Pubblici esercizi. "Se la ristorazione è un valore - è stato uno dei passaggi del discorso di Stoppani - andrebbe tutelato, come sta iniziando a fare il ministro Brambilla, e non maltrattato concedendo a tutti la possibilità di somministrazione, senza riguardo ai requisiti per svolgere l’attività o una seria valutazione dell’impatto socio-ambientale che le nostre attività possono produrre sul tessuto urbano". E per dare un serio sostegno alle attività del turismo italiano, sempre oggi il Ministro Brambilla e Stoppani hanno firmato un  protocollo d'intesa che fissa norme di comportamento della ristorazione ai fini della valorizzazione turistica. Ovvero un vadenecum da osservare quando si rapprenta l'Italia operando nel settore enogastronomico.

Le regole  “Innalzare la qualità dei servizi di ristorazione significa innalzare la qualità della nostra offerta turistica. Per questa ragione oggi individuiamo regole di comportamento per la ristorazione, ai fini della valorizzazione turistica, nel solco dei nostri impegni per la diffusione del Codice mondiale di etica del Turismo e più in generale per la promozione del turismo responsabile. Si tratta di semplici regole che gli operatori potranno adottare segnalando l’avvenuta adesione con un marchio in vetrina: dalla valorizzazione del "prodotto Italia" agli occhi dei turisti stranieri, all’informazione chiara ed obiettiva sui prezzi, alla disponibilità di menu almeno bilingui (italiano-inglese), alle informazioni sugli ingredienti, sulla preparazione, sulle tradizioni gastronomiche, fino ad iniziative che consentano ai clienti di esprimere la propria soddisfazione o le proprie critiche. Inoltre, studieremo forme di classificazione dei ristoranti che prevedano anche l’individuazione di marchi collettivi per valorizzare la qualità, l’accoglienza, la tipicità e l’attenzione salutistica nei confronti del consumatore/turista”, ha affermato il ministro.

I grandi chef italiani L'atra protagonista della giornata è stata la cucina italiana con i suoi grandi interpreti. Uno su tutti Gualtiero Marchesi, chef stimatissimo in tutto il mondo e rappresentante del "made in Italy" ai fornelli. A Marchesi il ministro Brambillaha conferito un premio d'eccellenza per aver promosso con la sua attività l'immagine del Paese. Una giornata quella trascorsa al 31° piano del "Pirellone", per una volta piena di ottimismo e con una luce sul futuro, in un periodo in cui la crisi mostra solo ombre. Un futuro ancora una volta reso vivo dall'antica arte della cucina italiana, che insieme al turismo, può rappresentare una "fetta" importante di quella torta al gusto di "crescita" che speriamo presto di assaggiare.