Turismo enogastronomico, dopo il Chianti spunta la Sicilia

Per le gite «fuori porta» gli appassionati<BR> italiani del buon bere scelgono le colline<BR> fra Firenze e Siena ma anche la Trinacria,<BR> che supera le Lange fra le mete preferite<BR> Gli «enonauti» sono maschi colti e con<BR> reddito medio-alto

La morbida allure del Chianti Classico, la solarità e l'accoglienza della Sicilia, il fascino tradizionale delle Langhe; e ancora i distretti di Montalcino, Montepulciano e San Gimignano in Toscana, il Trentino, il Collio e l'Alto Adige: sono queste le mete scelte dagli amanti del buon bere che decidono di mettersi in viaggio in questa stagione, tradizionalmente ricca di eventi legati nel segno del wine food. E tra gli appuntamenti più conosciuti e attesi della primavera svetta «Cantine Aperte» (29 maggio), votato dall'82% degli enonauti.
Ecco i risultati del sondaggio realizzato da www.winenews.it, uno di siti più cliccati dagli appassionati italiani, e Vinitaly (www.vinitaly.it), appuntamento enologico di livello internazionale, al quale hanno risposto 1.137 enonauti. Le intenzioni degli amanti del buon bere per un week-end in questo periodo parlano chiaro: al primo posto tra le mete preferite spicca il Chianti Classico (21% delle preferenze); con le sue colline punteggiate di vigneti, cipressi e borghi medioevali, i paesaggi del Chianti sono ormai diventati il simbolo di una Toscana amata e vagheggiata dai turisti di tutto il mondo, scelta dagli eno-appassionati anche in virtù di un perfetto connubio tra grandi vini, istanze paesaggistiche e storiche, perfetta ospitalità ed eventi culturali. Al secondo posto (17%) si piazza la Sicilia, che offre la possibilità di coniugare le cantine più antiche alle protagoniste della nouvelle vague enologica dell'isola, a cui si aggiungono la grande accoglienza, la multiforme cucina, gli splendidi siti archeologici e il mare. Al terzo posto (12%) le Langhe, ovvero uno dei luoghi-mito dell'enologia italiana, meta imprescindibile, almeno una volta nella vita, per tutti coloro che vogliono confrontarsi con le denominazioni più importanti della storia del vino nazionale.
A seguire, troviamo i distretti enogastronomici toscani (11%), ovvero Montalcino, Montepulciano e San Gimignano, che restano tra i più amati nella classifica dei wine travellers. A pari merito con il 9% delle preferenze, si piazzano Trentino, Collio e Alto Adige: perfette location per chi ama grandi bollicine, vini di nicchia e temperature fresche e piacevoli, soprattutto in vista della ormai prossima estate. Il restante 12% degli appassionati si divide tra una variegata scelta di mete: dalla Franciacorta all'Umbria, dal Salento alla Campania, dalla Maremma alla Sardegna. Tra gli eventi è «Cantine Aperte», in programma domenica 29 maggio, che sbaraglia tutti gli altri, con ben l'82% delle preferenze.
Giunto alla sua edizione n° 19, l'appuntamento promosso dal Movimento Turismo del Vino è diventato ormai il più atteso e seguito dagli appassionati italiani, anche grazie alla sua diffusione capillare in tutte le regioni, con l'apertura contemporanea di centinaia di cantine e soprattutto la possibilità di partecipare alle iniziative più disparate, in grado di accontentare i gusti di tutti: dalle mostre d'auto d'epoca alla presentazione di libri, dai pic-nic nel vigneto ai laboratori eno-gastronomici per i più piccoli, passando per i tour in jeep.
Ma cosa amano fare gli appassionati quando visitano una cantina? In primo luogo le classiche degustazioni (29%): del resto, il motivo principale per cui ci si reca in azienda è assaggiare i vini, meglio se in compagnia dell'enologo (o comunque di personale preparato e competente), che può spiegare, raccontare e rispondere a domande e curiosità. Molto gettonate (22%) le visite guidate, in cantina e in vigna, alla scoperta dei segreti che stanno dietro alle bottiglie. Anche l'incontro con il produttore (13%) è uno dei desideri più sentiti dagli enonauti, che amano conoscere la faccia e la voce di chi sta dietro alle etichette che bevono. Graditi anche i corsi di cucina (8%), di abbinamento cibo-vino (7%), di assaggi di prodotti tipici (5%).
Ma non ci sono solo i piaceri della carne: gli enonauti in cantina amano anche trovare concerti e attività destinate ai bambini. Oltre a visitare le cantine, gli eno-appassionati in vacanza si dedicano alla scoperta del territorio: visitano monumenti, chiese e castelli (18%), frequentano musei e mostre d'arte (16%), sperimentano nuovi ristoranti (15%). Ma ciò che amano in particolar modo (23%) è andare in giro alla scoperta del territorio, visitando borghi e paesi, godendosi i paesaggi, magari lasciandosi sorprendere da luoghi imprevisti.
Ecco infine il ritratto degli enonauti che hanno risposto al sondaggio di WineNews: appassionati del buon bere e del buon cibo, hanno una grande dimestichezza con le nuove tecnologie e una quotidiana frequentazione di internet. Sono in maggioranza maschi (76%), il 45% di loro ha un'età compresa fra i 35 e i 50 anni, hanno un elevato titolo di studio (l'85% ha conseguito il diploma di scuola media superiore o la laurea) e godono mediamente di un buon livello socio-economico.