Turismo, i dati del boom Affari per 332 milioni e 31 milioni di presenze

Non ha il mare, d'accordo, ma ha i laghi tra i più balneabili d’Italia, montagne con centinaia di chilometri di piste e strutture ricettive all’avanguardia, ha le terme, eventi da prima pagina e il business. Sarà per questo che, nonostante non abbia il mare, la Lombardia lo scorso anno è stata la regione che ha fatturato di più in tutta Italia in fatto di turismo. Vi sembran pochi 332 milioni di euro? Sono i soldi che hanno lasciato sul territorio lombardo i turisti nel 2010. I dati sono stati raccolti ed elaborati da uno studio dell’Università Bocconi e illustrati ieri dalla coordinatrice del progetto Magda Antonioli durante gli Stati generali del turismo in Lombardia. Dati importanti per gli operatori del settore, in vista dell’Expo 2015, ma anche per gli esperti di economia perché nonostante la crisi, il turismo in Lombardia è cresciuto e le presenze anche. Lo conferma il sindaco Letizia Moratti che ricorda come «Malpensa negli ultimi 12 mesi sia cresciuta di 8 punti percentuali in fatto di passeggeri». Lo conferma lo studio della Bocconi: in totale la Lombardia ha visto nel 2010 31 milioni 126mila presenze turistiche. Di questi oltre 14 milioni erano italiani con un +3 per cento rispetto allo scorso anno, mentre altri 16 milioni erano stranieri con un balzo in avanti di 8 punti percentuali rispetto al 2009. «Da sottolineare soprattutto questo dato - ha sottolineato la professoressa Antonioli - negli ultimi 10 anni la presenza di turisti stranieri in Lombardia è aumentata di oltre 6 milioni di unità facendo registrare un vero e proprio boom con il 58 per cento delle presenze in più». Insomma la nostra regione piace. C'è il turismo-business: Milano lo scorso anno ha dato ospitalità a 11 milioni e mezzo di persone. Val la pena ricordare che il salone del mobile accoglie qualcosa come 300mila partecipanti, la Borsa internazionale del Turismo altri 117 mila e Made Expo (Architettura, design edilizia) altre 242mila presenze. Seguono Brescia (8,5 milioni di presenze), Como (2,5 milioni di turisti), Sondrio (2,4 milioni). «Quello del turismo è un settore di grande importanza, una leva fondamentale del nostro territorio - ha sottolineato il governatore Roberto Formigoni durante gli Stati Generali -. La crisi economica ha rallentato il comparto, ma il settore ha tenuto e in Lombardia è addirittura aumentato. Ora che ci siamo lasciati la crisi alle spalle è il momento di rimboccarci le maniche per diventare ancora più attrattivi». E se è vero come ha sottolineato il ministro per il Turismo, Michela Vittoria Brambilla che «L’Italia è il Paese numero uno al mondo che gli stranieri vorrebbero visitare, è necessario uscire dalle logiche di un turismo stagionale, ma offrire circuiti d’eccellenza». Come ha fatto Pavia, per esempio, premiata dall’Europa per aver sviluppato i migliori percorsi di turismo religioso o Montisola sul lago d’Iseo, altra eccellenza europea in fatto di balneabilità. Il tutto non solo in vista del 2015. L'Expo per Milano e la Lombardia dovrà essere un punto di partenza. «Il suo valore sarà la fidelizzazione di tutti i turisti che verranno» ha precisato il Ministro. Aggiungendo che «il Pese più bello del mondo non deve e non può diventare il più economico. Bisogna offrire qualità senza puntare necessariamente al low cost». Il lavoro non mancherà. Perché come ha notato la ricerca Bocconi, per ogni euro che un turista utilizza per alloggiare, ne spende altri tre in ristoranti, manifestazioni e opportunità che trova sul territorio. Una bella occasione. Spalmata su tutto l’anno. Le statistiche lo dimostrano: da gennaio a dicembre i turisti in Lombardia non mancano mai. Anche senza il mare.