Turismo, la Puglia spreca i 7 milioni della Ue

da Bari

Doveva essere la carta vincente della Puglia di Nichi Vendola sul delicato tavolo del turismo, ma dopo un tortuoso percorso scandito da polemiche e scambi di accuse, rischia di rivelarsi un’altra occasione perduta. È il caso del bando per la promozione turistica per il biennio 2007-2008, ideato dalla Regione e alimentato con un finanziamento europeo da 7 milioni di euro, soldi che adesso potrebbero riprendere la strada di Bruxelles per un semplice motivo: non sono stati utilizzati.
Per la verità le buste sono state aperte e tra le otto domande è stata scelta la proposta di Edisud, Telenorba, Ad Concord e Cotup. Ma il settore degli affari generali dell’amministrazione regionale il 12 agosto scorso ha annunciato la procedura di annullamento del bando. Il motivo: «L’esiguità del tempo a disposizione per l’espletamento del servizio», anche se il piano economico risale in realtà a febbraio 2007. E così niente da fare: la nuova immagine della Puglia nel mondo può attendere.
La retromarcia della Regione è stata innescata da una serie di polemiche dopo la sortita di Paul Cappelli, presidente di Ad Store International - multinazionale del settore -, imprenditore italoamericano le cui origini portano a Terlizzi, la cittadina del governatore Vendola (i due sono parenti alla lontana). Cappelli, uno dei partecipanti al bando, ha scritto una lettera aperta denunciando una serie di presunte irregolarità: dai «ritardi nelle procedure», alla «partecipazione alla gara di emittenti televisive pugliesi» fino all’«aggiudicazione della commessa proprio alle imprese locali». L’imprenditore ha poi aggiunto di essere stato escluso per un difetto di forma, accusa respinta dalla Regione. Ma sul bando non sono piovute soltanto le perplessità di Cappelli. La consulta che raggruppa 2500 operatori pugliesi della comunicazione ha criticato la decisione di ammettere anche società radiotelevisive, osservazioni che hanno indotto l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ad aprire un fascicolo. E dopo un dettagliato esposto il caso è approdato anche in procura: il sostituto procuratore di Bari, Ada Congedo, ha avviato un’inchiesta. Infine, l’ultimo colpo di scena, con la procedura di annullamento.
E adesso, mentre s’è fatto tardi per rilanciare l’immagine della Puglia delle vacanze, è scattata la corsa contro il tempo per salvare il salvabile e non perdere i fondi europei: 7 milioni di euro, da utilizzare entro la fine dell’anno.