Turismo: in Regione in tilt sito e maggioranza

In aula solo Pd e Verdi difendono l’assessore Bozzano, mentre il portale turismoinliguria.it sponsorizza ancora gli eventi di Natale

Tilt. Non lo fa un flipper, ma la maggioranza di centrosinistra in Regione. Crisetta che si trascina dietro al nome di Margherita Bozzano, assessore al Turismo, esterna e chiamata in giunta direttamente dal Governatore Claudio Burlando che, dall’inizio del ciclo amministrativo, non ha mai trovato il pieno consenso da parte dei gruppi di maggioranza, tanto meno dall’opposizione che ieri ha discusso in aula una mozione di sfiducia bocciata per alcune assenze tra i gruppi di maggioranza che sono sembrate studiate per non perorare la causa del centrodestra.
Tilt. Non l’ha fatto un altro flipper, ma il sito turistico della Regione, curato proprio dall’assessorato di Margherita che, a luglio, stava ancora promuovendo le iniziative del dicembre scorso in Liguria. La scoperta l’ha fatta la redazione dell’emittente radiofonica «Babboleo News» che martedì ha denunciato come il sito www.turismoinliguria.it, tra gli eventi in home page stesse ancora sponsorizzando come prossimi appuntamenti Natalidea, la fiera delle caldarroste a Finale Ligure e gli spettacoli per il Natale a Sanremo. Nel pieno dell’estate l’assessorato al turismo puntava ancora all’inverno passato. Pensare a tutti quelli che da fuori regione cliccavano su turismoinliguria.it per scoprire come trascorrere le serate sulle riviere e, invece di concerti sotto le stelle e sagre di paese, si sono ritrovati castagne bollenti, vin brulé e attrezzature da sci. Questo il biglietto da visita per la Liguria. Così i giornalisti di Babboleo hanno cercato di approfondire che cosa stava succedendo al sito. Ma assessori e dirigenti si sono negati per ore fino a quando, improvvisamente, sul sito le pagine sono state messe a posto e, alla segnalazione di Babboleo News, seguiva la smentita della Regione.
Questo mentre in consiglio regionale si discuteva sull’ira degli operatori turistici in affanno per il calo di presenze a poche settimane dalle dichiarazioni della Bozzano che, aggiungendo ai numeri dei turisti che vengono a visitare la Liguria quelli dei lavoratori stranieri in trasferta, aveva presentato un quadro straordinariamente positivo per il turismo ligure. «L’assessore non deve aver mai letto la favola di Pinocchio, quando Collodi parla delle bugie- ha tuonato Gianni Plinio, capogruppo di An-. Le bugie possono avere le gambe corte o il naso lungo, quelle della Bozzano hanno sia l’una che l’altra cosa».
A votare la mozione di sfiducia mancavano i gruppi di Rifondazione comunista, Pdci, Udeur, Italia dei Valori e Luigi Patrone dell’Udc, «assenze tattiche - è stata l’accusa del centrodestra- per non esporsi su un rappresentate della giunta su cui esponenti del centrosinistra si esprimono in maniera negativa appena fuori dall’aula, in corridoi o alla buvette». Se per Matteo Marcenaro e Nicola Abbundo, promotori della mozione «il compito della Bozzano è stato sfiduciato prima di tutto dagli operatori turistici», rimane il problema politico nel centrosinistra per l’assenza degli altri gruppi che sostengono Burlando al di fuori del Pd e il voto favorevole al documento di Rosario Monteleone. Non appare un caso che a prendere le difese dell’assessore sia stato solo Michele Boffa che a nome della maggioranza ha espresso solidarietà all’assessore. Presente in aula, ma in silenzio, la Bozzano si è fatta difendere dal presidente Burlando che l’ha giustificato dicendo che «se il turismo va male, la colpa è della crisi». Ma se bisogna giustificare una crisi, che necessità c’è di «taroccare» i dati sul turismo?